Un drone sentinella per scovare l’inquinamento nel Seveso

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By Federdat Luglio 19, 2017 10:16 Updated

Un drone sentinella per scovare l’inquinamento nel Seveso

Caccia agli scarichi inquinanti nel fiume Seveso: ora a scandagliare l’alveo e il suo affluente Certesa ci penserà un drone. Il “grande fratello” a servizio dell’ambiente è l’ultima frontiera della sostenibilità, per ora lanciata in via sperimentale da BrianzAcque, l’utility territoriale che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia di Monza e Brianza.
Si chiama BrianzaStream il nuovo progetto pilota, presentato a Cesano Maderno. Diciotto chilometri da monitorare dall’alto grazie alla “sentinella volante” che sorvolerà i comuni di Barlassina, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Lentate sul Seveso, Meda, Varedo, Seveso.

«Si tratta di un esempio concreto del nostro approccio cutting-edge che proietta l’azienda nella nuova era tecnologica per antonomasia, quella dei robot guidati dall’uomo, ovvero: quella dei droni – spiega Enrico Boerci, presidente della public company –. Un’iniziativa capace di unire il nostro consolidato know-how a strumenti innovativi e dinamici, consentendo di esplorare nuovi ambiti di operatività».
Normalmente, il censimento degli scarichi viene compiuto attraverso sopralluoghi sugli alvei, eseguiti dai tecnici. Attività difficoltose e lunghe – spiega Brianzacque – in quanto comportano un impiego di risorse, di tempo e di energie piuttosto elevato, senza contare i rischi delle operazioni in campo e l’impossibilità di raggiungere tutte le aree. Con il drone si aggirerà il problema, anzi lo si sorvolerà.

Grazie a BrianzaStream, il limite umano di accessibilità all’alveo dei corsi idrici viene superato attraverso l’innovativo impiego dell’aeromobile a pilotaggio remoto, che permette di raggiungere e di monitorare luoghi isolati o inaccessibili, scovando e riproducendo fedelmente gli scarichi e il loro posizionamento. Due le fasi di sviluppo del progetto: la prima prevede il sorvolo e il rilievo degli scarichi lungo i 18 chilometri di alveo del Seveso e del Certesa, compresi nell’ambito di competenza di BrianzAcque.

Quindi, ci sarà la traslazione dei dati sul Sit (Sistema informatico territoriale), l’identificazione di ogni singolo scarico (pubblico o privato, domestico o industriale e via dicendo). Il rilievo con il drone consente infatti la georeferenzazione dei punti di scarico e la loro individuazione sul WebGIS di BrianzAcque.
Al momento sono iniziati i sopralluoghi nelle aree individuate, bisognerà aspettare settembre per le operazioni di volo del drone.

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