Trentino 2040: piano per crescita del 40% del Pil, più ricerca e transizione green

Giuseppe Cozzolino
By Giuseppe Cozzolino Agosto 6, 2026 06:43

Trentino 2040: piano per crescita del 40% del Pil, più ricerca e transizione green

La Provincia autonoma di Trento ha presentato il documento “Trentino 2040, prospettive di sviluppo economico e industriale”, un piano di lungo periodo che fissa obiettivi misurabili per il prossimo quindicennio e indica strumenti per accompagnarne l’attuazione.
Il progetto è stato illustrato dal vicepresidente e assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli, che ha posto il tema della scelta consapevole tra l’attesa, che porta al declino, e l’impegno a definire oggi quale sarà il territorio tra 15 anni. «Di fronte abbiamo due strade — ragiona Spinelli —. La prima è quella dell’attesa, che porta al declino. La seconda è più scomoda: significa dire oggi che cosa vogliamo essere tra 15 anni, assumendoci la responsabilità delle scelte. Ecco, questo percorso è Trentino 2040, dove il pubblico promuove e pianifica ma i veri protagonisti dello sviluppo sono cittadini, imprese, parti sociali». «Abbiamo scelto — ha aggiunto — di guidare il cambiamento, non subirlo».
Il documento, frutto anche della spinta delle categorie produttive e delle parti sociali, concentra l’attenzione sulla quantificazione degli obiettivi. Il Pil provinciale, oggi intorno ai 27 miliardi di euro, dovrà crescere del 40% entro il 2040; il valore aggiunto per addetto è atteso in aumento del 30%. Il divario salariale dovrà ridursi del 20% mentre il reddito medio pro capite dovrà aumentare del 20%. Per favorire l’attrazione di talenti è prevista anche una misura legata all’incentivo commisurato all’Irpef generata dal lavoratore.
Per monitorare l’attuazione del piano è prevista una cabina di regia dedicata e un sistema di monitoraggio basato su indicatori di risultato, affiancato da incontri territoriali denominati Valley Roadshow per verificare nel tempo il raggiungimento degli obiettivi.
Il documento declina sul territorio le principali transizioni contemporanee — energia, digitale, ricambio generazionale — e considera l’autonomia come «un laboratorio permanente di cambiamento». Spinelli ha osservato che il Trentino ha voluto l’autonomia speciale, ma ha anche avvertito che «l’autonomia, se ci si limita solo a difenderla invecchia», sottolineando la necessità di un approccio proiettato al futuro.
Anche l’Università degli Studi di Trento è chiamata a contribuire alle linee di sviluppo scientifico e tecnologico del territorio. Il presidente dell’ateneo, Franco Bernabé, ha ricordato il ruolo dell’università nel sostenere tali percorsi e ha suggerito di sfruttare «le opportunità offerte dalla nuova direttiva europea su Cloud e intelligenza artificiale per sviluppare un modello più sostenibile di diffusione della tecnologia all’interno del sistema economico e sociale».
Il Trentino punta ad aumentare gli investimenti in ricerca e sviluppo fino al 3% del Pil, prevalentemente da fonti private. Le start up innovative e i brevetti depositati dovranno registrare un incremento del 20% rispetto ai livelli attuali. Francesca Failoni, co-fondatrice di Alps Blockchain, ha richiamato la necessità «di connettere la sostenibilità sociale e ambientale con l’innovazione imprenditoriale che porti a un maggiore sviluppo».
Il piano attribuisce al sistema del credito un ruolo strategico: l’obiettivo è aumentare del 30% i volumi dei prestiti per investimenti erogati dalle banche locali destinati alla transizione tecnologica e green delle PMI. Per sostenere progetti di transizione energetica, tecnologica e passaggio generazionale è prevista la creazione di strumenti quali il Fondo strategico Trentino Alto Adige, i cofinanziamenti di Trentino Sviluppo e protocolli di collaborazione con il sistema bancario e i Confidi. Saranno inoltre rilanciati il tavolo del credito e i protocolli con il sistema assicurativo.
Giorgio Fracalossi, presidente di Cassa centrale banca-Credito cooperativo e di Banca per il Trentino-Alto Adige, ha sottolineato che «in questo piano di sviluppo in cui il settore del credito avrà sempre più un ruolo di consulenza all’interno di una complessa filiera che tiene insieme molti attori, dobbiamo preoccuparci di fare sì che la crescita riguardi tutti, dai cittadini alle aziende».

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/la-provincia-trento-guarda-2040-il-pil-crescita-40percento-AJmaPVe

Giuseppe Cozzolino
By Giuseppe Cozzolino Agosto 6, 2026 06:43