Torino, corsa contro il tempo per il progetto della Metro 2

Federdat
By Federdat Agosto 30, 2017 08:13 Updated

Torino, corsa contro il tempo per il progetto della Metro 2

Il termine ultimo per la consegna del progetto preliminare per la seconda linea metropolitana di Torino è il 31 dicembre prossimo. Così ha stabilito il decreto del ministero dei Trasporti e delle infrastrutture (marzo 2015) che contestualmente aveva assegnato all’amministrazione di Torino 10 milioni di euro per coprire le spese. Il problema è che l’incarico non è ancora stato affidato e i tempi stringono, con il Pd, all’opposizione, che per primo ha lanciato l’allarme sul rischio di perdere i fondi. Ora è corsa contro il tempo dunque per non perdere quelle risorse e tentare una mediazione con il ministero.

La prima tappa è domani 30 agosto, data di convocazione della commissione per la gara sulla progettazione della linea 2: a un anno e mezzo dall’apertura del bando, potrebbe arrivare l’assegnazione a una delle quattro cordate con il punteggio più alto. La seconda tappa è lunedì 4 settembre quando la sindaca incontrerà i parlamentari piemontesi di centro destra e centro sinistra, all’opposizione in sala Rossa, per costruire un accordo ampio e chiedere a Roma un rinvio dei termini.

Lo scenario del trasporto metro-ferrovia nel nodo metropolitano di Torino Lo scenario del trasporto metro-ferrovia nel nodo metropolitano di Torino

Nel merito, l’opera in questione – circa 14 chilometri di collegamento sotterraneo, in quattro lotti, interconnessa alla linea esistente all’altezza della stazione di Porta Nuova, per un valore stimato di circa 1,2 miliardi, al netto di eventuali prolungamenti – correrebbe dalla zona sud-ovest della città, Mirafiori compresa, fino all’area Nord, con la futura stazione Rebaudengo, fondamentale per il collegamento verso l’aeroporto, in fase di realizzazione, e un occhio alla nuova sede dell’Università a lungo Dora.

A bandire la gara è stata l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Piero Fassino, nel passaggio di consegne le procedure sono andate per le lunghe, la commissione ha faticato a trovare tutti i membri e poi ha dovuto sostituirne uno. E così si è arrivati a meno di quattro mesi dalla scadenza dei termini contenuti nell’accordo del 2015 fatto da Regione e ministero dei Trasporti, con i 10 milioni destinati alla progettazione preliminare inseriti nel quadro dello «Sblocca cantieri».

In seno all’esecutivo guidato da Chiara Appendino nessuno parla della Metro 2 fino all’incontro di lunedì prossimo con i parlamentari. La giunta grillina sconta un approccio critico verso le grandi opere, anche se in questo caso, a differenza che sull’Alta velocità Torino-Lione, non è emersa una valutazione negativa verso la realizzazione di un secondo collegamento metropolitano a Torino. Certo è che i tempi e l’efficacia nelle fasi di progettazione sono fondamentali per portare avanti i dossier e aspirare a ottenere risorse centrali, senza le quali di certo un’infrastruttura da oltre un miliardo sarebbe impossibile da realizzare.

A questo punto, dunque, le opzioni sono due: o il ministero concede una proroga dei termini oppure l’amministrazione dovrà andare avantio con le sue forze, considerando che le cordate che hanno ottenuto il punteggio maggiore hanno comunque proposto, rispetto ad una base d’asta di quasi 7 milioni di euro, economie per circa il 50 per cento.

© Riproduzione riservata

Argomenti:
Federdat
By Federdat Agosto 30, 2017 08:13 Updated