Split Payment: il nuovo sistema di fatturazione tra imprese e pubblica amministrazione

Area Comunicazione
By Area Comunicazione Agosto 7, 2017 18:46 Updated

È nato per una logica anti-evasiva ma, di fatto, ha imbrigliato espone chi lavora frequentemente con la pubblica amministrazione alla impossibilità di compensare la iva sulle vendite (che non viene più incassata) con l’iva sugli acquisti (che continua invece ad essere versata). Si tratta dello Split Payment, un meccanismo secondo il quale il cedente del bene o il prestatore del servizio emette la fattura applicando normalmente l’Iva, ma l’imposta non viene pagata dal cliente/committente che la versa direttamente all’erario.

Già in vigore nei rapporti con la pubblica amministrazione già per le imprese e dal 1 luglio 2017 coinvolgerà anche i professionisti. L’elenco ufficiale delle imprese è indicato nella Gazzetta ufficiale 229 del 30 settembre 2016, e verrà aggiornato ogni 30 settembre per l’anno successivo dall’ISTAT.

I contribuenti avranno diritto a chiedere una attestazione di appartenenza all’elenco dall’ente e dovranno emettere fattura con la dicitura “scissione di pagamento”. Sono invece esclusi, come logica imponeva e come ribadito da Circolare AdE 15/E/2015, i contribuenti forfettari e le associazioni soggetti al regime ex legge 398/1991. Anche per molti professionisti si presenterà il problema dell’accumulo di grossi crediti IVA, della necessità di procedere alla certificazione degli stessi e di lunghi tempi di attesa dei rimborsi.

Leandro Longobardi

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By Area Comunicazione Agosto 7, 2017 18:46 Updated
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