Software house di Lucca pagata a peso d’oro da multinazionale olandese

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By Federdat Marzo 8, 2017 15:00 Updated

Software house di Lucca pagata a peso d’oro da multinazionale olandese

Chi era rimasto a bocca aperta, in Toscana, per i 120 milioni di euro pagati nel dicembre scorso dagli americani di McCormick per l’azienda fiorentina di aromi Giotti (53 milioni di fatturato con un ebitda di poco inferiore a 7 milioni), ora rischia di sorprendersi ancora di più di fronte ai 300 milioni di euro sborsati dalla multinazionale olandese Wolters Kluwer per il 100% della software house Tagetik di Lucca, 39,6 milioni di euro di fatturato 2015 (+8%), un margine operativo lordo di 4,13 milioni e un utile netto di 2,2 milioni.
I ricavi netti 2016, secondo quanto affermato in un comunicato, sono saliti a 57 milioni di euro. Col mantenimento dei margini intorno al 10%, dunque, il prezzo pagato per l’acquisto sarebbe pari a 50 volte l’ebitda.

I soci di Tagetik – la famiglia fondatrice Pierallini, i manager e il fondo White Bridge Investments, oggi Brunelleschi Investments, che deteneva il 35% – sono stati assistiti nell’operazione dallo studio Cleary Gottlieb, mentre Wolters Kluwer si è affidata a Allen & Overy.
In 30 anni di attività Tagetik ha costruito un business di nicchia, quello dei software per i responsabili finanziari delle grandi aziende internazionali (il cosiddetto corporate performance management), che ha grandi potenzialità di crescita. Tanto che Wolters Kluwer, colosso da 4,3 miliardi di euro di ricavi e 19mila dipendenti, presente in Italia anche nell’editoria specializzata con i marchi Ipsoa, Cedem e Utet, l’ha ritenuto l’operatore ideale per rafforzare la propria offerta per il segmento dei chief financial officer.

«L’acquisizione di Tagetik si allinea perfettamente con la nostra visione di espansione in aree ad alto tasso di crescita nel mercato corporate tax e accounting», afferma Karen Abramson, ceo della divisione Tax & Accounting di Wolters Kluwer sottolineando le «relazioni globali» della multinazionale e l’impegno a «espandere le soluzioni di Tagetik in tutto il mondo».
L’obiettivo dell’espansione è lo stesso che ha guidato anche il management dell’azienda lucchese fondata da Pierluigi Pierallini, che oggi conta 450 dipendenti nelle sedi di Lucca e Stamford (Connecticut) e mille aziende-clienti in 35 Paesi. «L’unione delle forze con Wolters Kluwer ci dà l’opportunità di portare il nostro business a un livello più elevato», dice il fondatore, ex dipendente Piaggio partito inventando un software per redigere il bilancio consolidato e, avendo avuto poca fortuna con le aziende locali, costretto a guardare fuori per cercare occasioni di sviluppo. Quello sviluppo che ora il territorio spera di mantenere: gli attuali ceo di Tagetik – il figlio di Pierluigi, Marco Pierallini, e Manuel Vellutini – entreranno a far parte del nuovo team esecutivo della nascente business unit Corporate performance solutions, che riunirà i prodotti delle due aziende in questo settore.

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