“Sinergia tra pubblico e privato per il rilancio delle spiagge italiane”

Raffaele Perrotta
By Raffaele Perrotta Luglio 17, 2017 09:45

L’appeal dell’Italia passa anche dalle sue spiagge. Gli ultimi dati della FEE, la “Foundation for Environmental Education”, hanno premiato 163 località ed assegnato ben 342 “Bandiere blu”. Un dato in forte crescita se si pensa che appena l’anno precedente “solo” 293 coste hanno ricevuto l’ambito riconoscimento dalla società partner di due agenzie Onu: l’Organizzazione mondiale del turismo e l’Unwto, il programma delle Nazioni Unite dedicato all’ambiente. Tanto si sta facendo per la salvaguardia di alcuni territori ma la strada davanti è ancora in salita. Troppi i ritardi accumulati negli anni sulla bonifica di corsi d’acqua, sulla salvaguardia dei territori, sulla difesa in generale dell’ambiente.

“Il primo passo spetta alle Istituzioni: rendere le acque balneabili secondo i criteri nazionali ed internazionali è il punto di partenza dal quale iniziare il lavoro”. Ha esordito il presidente nazionale Federdat, Luigi d’Oriano, convinto che “nella fase immediatamente successiva è necessaria la sinergia positiva tra il pubblico ed il privato. Nessuno può pensare di fare a meno dell’altro, consapevoli che occorre lavorare per lo stesso risultato: fare bene per il proprio territorio. I risultati portano a riconoscimenti come questi e ad un flusso maggiore di turisti che premiano la buona qualità che sappiamo offrire in Italia in ogni campo, dal cibo all’accoglienza”.

In effetti, la “Bandiera blu” non è conferita solo per le analisi impeccabili in uno specchio d’acqua determinato. Dalla battigia alla città, passando per i cittadini, i criteri da rispettare sono scritti in 33 punti divisi in 4 grandi temi. Occorre una maggiore educazione e gestione ambientale, ma anche servizi e sicurezza. “Su questi argomenti un grande lavoro può e deve essere fatto dagli operatori privati locali che con la loro passione e determinazione sanno come dare un apporto decisivo al soddisfacimento dei requisiti ma anche ad un miglioramento notevole dell’ambiente”.

Nel particolare, secondo d’Oriano, “pensare che gli operatori balneari tengono pulite le spiagge ma, appena fuori dai loro stabilimenti, la singola amministrazione non riesce ad offrire un decoro soddisfacente della città vanifica lo sforzo. Al pari di questo, però, su temi come la sicurezza nei lidi o il comfort delle strutture non bisogna lesinare risorse ed offrire sempre condizioni buone ai propri ospiti”.

Insomma, secondo il vertice della Confederazione Datoriale, Luigi d’Oriano, “sul tema dell’accoglienza e più in generale sul turismo si gioca la partita più importante per la nostra penisola. Bisogna potenziare i trasporti ed avere spiagge all’altezza della sfida. Occorre soddisfare le necessità dei visitatori delle nostre città ma pensare anche a migliorare la qualità della vita dei residenti. Su questi un valido supporto ci viene dato dai fondi distribuiti dalla Comunità Europea ma – conclude d’Oriano – anche dai singoli cittadini, dalle istituzioni e dalle imprese”.

Raffaele Perrotta
By Raffaele Perrotta Luglio 17, 2017 09:45
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