Sfruttamento dei braccianti agricoli in Italia

Giuseppe Cozzolino
By Giuseppe Cozzolino Giugno 23, 2024 00:59

Sfruttamento dei braccianti agricoli in Italia

La morte di Satnam Singh, il giovane bracciante indiano della provincia di Latina, ha scosso le fondamenta della realtà di oltre 230.000 lavoratori impegnati nelle campagne italiane. La triste vicenda mette in luce una triste realtà: migliaia di persone sfruttate in Italia, prive di contratti e diritti. Tra di loro, ben 55.000 sono donne, e sorprendentemente il 30% non sono migranti extra-comunitari, ma cittadini italiani o dell’Unione Europea.
Secondo l’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai-Cgil, che monitora il caporalato e le agromafie nel nostro Paese da anni, i dati sono allarmanti e allineati con quelli dell’Istat: ancora oggi più di un bracciante su quattro in Italia lavora in nero. Le condizioni di lavoro sono disumane, con retribuzioni medie di soli 20 euro al giorno per una giornata durata dalle 10 alle 14 ore. Alcuni arrivano a percepire appena 10 euro al giorno, o addirittura nulla, ricevendo solamente acqua e un panino. Le lavoratrici sono spesso discriminate, godendo di compensazioni inferiori del 20-30% rispetto agli uomini.
Il fenomeno dell’ economia sommersa è complesso da quantificare, ma l’evasione contributiva nel settore agricolo si stima tra i 700 e 900 milioni di euro. L’Agro pontino e la provincia di Latina emergono come zone particolarmente flagellate da questo fenomeno, ma non sono le uniche. Recenti arresti per intermediazione illecita di lavoratori extra-comunitari, pagati miserevoli 2 euro all’ora, dimostrano che il caporalato si estende in tutto il Paese.
Le istanze dei sindacati Flai, Fai e Uila hanno portato rapidamente all’apertura di un tavolo di confronto con i ministri dell’Agricoltura e del Lavoro, al fine di trovare soluzioni immediate. Sono richiesti interventi sul meccanismo del Decreto flussi e sull’utilizzo dei fondi del Pnrr per il superamento dei ghetti, considerato che in alcuni comuni tali risorse sono state rifiutate. La morte di Satnam Singh ha innescato una reazione a catena che potrebbe finalmente portare a miglioramenti significativi nell’ambito dei diritti e delle condizioni di lavoro dei braccianti agricoli in Italia.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/caporalato-campagne-italiane-230mila-lavoratori-sfruttati-AG8ltlf

Giuseppe Cozzolino
By Giuseppe Cozzolino Giugno 23, 2024 00:59