Robot italiani per l’Hi-tech cinese

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By Federdat Aprile 29, 2017 16:39 Updated

Robot italiani per l’Hi-tech cinese

È la città dove un anno fa, la Foxconn (tra i principali fornitori della Apple) sostituì 60mila lavoratori con dei robot. Kunshan– la città cinese che vuole vincere la sfida dell’automazione 4.0 – cerca partner in Italia. Lungo direttrici molto precise: automotive, meccanica di precisione, robotica e biomedicale.

Incastonata tra Suzhou e Shanghai, da cui dista meno di un’ora di auto – e con appena 1,8 milioni di abitanti – la città ha illustrato le proprie opportunità di business a una cinquantina di aziende lombarde, riunite ieri mattina a Milano, in un appuntamento organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Cinese, in collaborazione con Assolombarda e Confindustria Milano Monza e Brianza. Perchè dopo le grandi aziende, ora punta ad attrarre le eccellenze piccole e medie.

Calamita di investimenti
Piccola (per gli standard locali) ma strepitosa “macchina da guerra”. Per 12 anni di seguito, Kunshan è stata al primo posto – tra città delle stesse dimensioni – per la maggiore capacità di attrarre investimenti. Per 7 anni consecutivi, eletta da Forbes come migliore città commerciale, ospita oltre 7700 società straniere (di cui 270 aziende di robotica) da 56 Paesi e ha attratto capitali esteri per 92,2 miliardi di euro. E gli italiani? Difficile trovare così tante aziende italiane concentrate in un solo dsitretto: in tutto 41 le società del “Made in Italy” per oltre 180 milioni di investimenti.

Il tutto grazie a un mix tra incentivi, sgravi fiscali e servizi “chiavi in mano” (in parchi tecnologici che sperimentano forme di riciclo dei rifiuti a “impatto zero”) che possono arrivare sino a 200mila euro per i grandi investimenti manifatturieri greenfield, sino a 8milioni di euro per le imprese commerciali e 1,5 milioni di “aiuti” per la ricerca scientifica, che per altro beneficia di vantaggi fiscali di lungo periodo e di sostegni sia sino alla fase di industrializzazione del brevetto, sia se svolta in partnership con gli istituti di ricerca locali .

In Cina Comau ( sistemi di automazione per l’auto, 2 miliardi di fatturato circa e 12.600 addetti nel mondo, di cui 1200 in Cina su 3 siti) a Kunshan ha costruito sia uno stabilimento da 20mila mq che produce robot e assembla macchine utensili, sia un centro di sviluppo. «Siamo stati supportati sia da un quadro di incentivi interessanti – ha detto Francesco Mantegna, Head of business development Comau per l’Asia – sia da un rapporto continuo e costruttivo con le istituzioni, nel primo mercato automotive , che sforna 26 milioni di modelli l’anno».

Non a caso le aziende tedesche si sono riunite in un “parco tecnologico” ad hoc. Si chiama German Industrial Park , ma in realtà è a trazione euro-americana: ospita 123 aziende (55 le tedesche), per 800 milioni di euro di capitali investiti e un fatturato complessivo oltre il miliardo.

COSÌ NEL MONDO
Interscambio di macchinari con i principali paesi, dati cumulati. Valori in milioni di euro

Sinergie possibili
«Kunshan – ha detto il vice sindaco Jin Ming – considera l’Italia come uno dei Paesi più importanti con cui collaborare, per mettere insieme la strategia cinese di One Belt, One Road, con la manifattura di fascia alta, l’industria culturale e high-tech italiane. E in corrispondenza con un tessuto metropolitano che ospita l’industria automobilistica ».

Per rafforzare il rapporto amichevole tra Kunshan e l’Italia, i rappresentanti della città hanno firmato un accordo con la Camera di Commercio italo-cinese. Obiettivo, costruire una piattaforma di collaborazione: dall’orientamento preliminare sulle caratteristiche economiche delle due aree, agli incentivi sino alla possibilità di ricerca di partner in loco.

«Il progetto di avanzamento tecnologico cinese è molto interessante perchè punta a maggiore produttività, sostenibilità economica e riduce l’impatto ambientale» ha dichiarato Pier Luigi Streparava, presidente della Camera di Commercio italo-cinese. «Le industrie high-tech italiane – ha spiegato Zhou Peng, vice direttore di Kunshan High-Tech Park – come i robot e le attrezzature di fascia alta, ricambi auto, nuove energie e nuovi materiali, potranno espandere la loro attività in Cina attraverso Kunshan, per operare in Asia e nel mondo».

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