Rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale dei Bancari delle Bcc: Trattative e Passi Avanti

Giuseppe Cozzolino
By Giuseppe Cozzolino Giugno 30, 2024 20:26

Rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale dei Bancari delle Bcc: Trattative e Passi Avanti

Il rinnovo del contratto collettivo nazionale dei bancari delle Bcc vede coinvolti non solo gli enti rappresentativi ma anche i segretari generali. Dopo due giorni di intensi negoziati, svoltisi il 28 e 29 giugno, Federcasse insieme a Fabi, First, Fisac, Uilca e Ugl credito hanno deciso di posticipare l’approfondimento finale all’8 luglio. La distanza da colmare riguarda le divergenze tra le proposte delle banche e dei sindacati riguardo ai tempi di aumento salariale e agli arretrati. Pur assumendo un aumento medio di 435 euro, fonti sindacali indicano che le banche hanno presentato una proposta finale che prevedeva arretrati medi per un totale di 600 euro, con una prima tranche di 200 euro da agosto, altri 150 euro a partire da gennaio 2025, 50 euro da giugno 2025 e infine ulteriori 35 euro a gennaio 2026.
L’obiettivo delle banche è di alleggerire il 2024 per rendere sostenibile il rinnovo contrattuale per tutte le realtà coinvolte. Dall’altra parte, la proposta finale dei sindacati comprendeva arretrati per un totale di 1.200 euro, con una prima tranche di 300 euro da luglio, una successiva tranche di 100 euro spostata da settembre a gennaio 2025 e infine 35 euro a gennaio 2026. Dopo che le due proposte non hanno trovato una sintesi, si è concordato di fissare una nuova data per tentare la stipula del contratto.
Durante i colloqui sono stati fatti notevoli progressi su vari punti, tra cui la riduzione di mezz’ora dell’ orario di lavoro settimanale senza impatto sulla retribuzione a partire dal 1° luglio 2025, l’istituzione di una nuova indennità cash-less di 90 euro e l’introduzione di una contribuzione datoriale del 30% per la Banca del Tempo Solidale rispetto a quanto versato volontariamente dai dipendenti. Inoltre, le parti convergono anche sullo spostamento temporaneo, per due anni, della contribuzione dello 0,36% attualmente destinata al Fondo di sostegno al reddito verso il Fondo Occupazione Credito Cooperativo, la Cassa Mutua Nazionale e la premorienza. È emersa inoltre la volontà di individuare permessi specifici per il tema delle molestie e delle violenze di genere.
Prima dell’8 luglio, le banche del credito cooperativo condurranno verifiche interne per poter negoziare con un mandato chiaro e avvicinarsi alle richieste sindacali per raggiungere un accordo completo, incluso l’aspetto economico. Per i sindacati, diventa cruciale a questo punto, a meno di voler iniziare proteste, trovare un accordo.

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/bancari-bcc-ok-orario-ridotto-si-tratta-tranche-aumento-e-arretrati-AFhYOwGC

Giuseppe Cozzolino
By Giuseppe Cozzolino Giugno 30, 2024 20:26