Reddito di inclusione, dal primo gennaio arriva il sostegno per le famiglie più deboli

Area Comunicazione
By Area Comunicazione Settembre 12, 2017 10:24

Al via la misura nazionale di contrasto alla povertà destinata alle famiglie più bisognose. Il Consiglio dei ministri ha annunciato lo scorso 29 agosto il via libera al Reddito d’inclusione (Rei), la misura vincolata all’adesione di un progetto personalizzato per trovare un lavoro che partirà il primo gennaio 2018. Il Rei sarà concesso per un periodo continuativo, non superiore a 18 mesi, e sarà necessario che trascorrano almeno 6 mesi dall’ultima erogazione prima di poterlo richiedere nuovamente.

La misura si compone di due parti: un beneficio economico, erogato su dodici mensilità attraverso una Carta di pagamento elettronica, e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà. L’assegno partirà da un minimo di 187 euro per le famiglie composte da una persona, e arriverà fino a 485 euro per quelle con 5 componenti o più. I soggetti interessati saranno identificati attraverso una valutazione del bisogno del nucleo familiare che terrà conto, tra l’altro, della situazione lavorativa e del profilo di occupabilità, dell’educazione, istruzione e formazione, della condizione abitativa e delle reti familiari, di prossimità e sociali.

Possono accedere alla misura: cittadini italiani e comunitari; familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente; cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo; titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) che siano residenti in Italia da almeno due anni. Nella prima fase il Rei non coprirà l’intera platea di persone che avrebbero diritto ad accedere all’assegno mensile, ma solo le fasce più bisognose. I beneficiari saranno inizialmente individuati tra i nuclei familiari con: figli minorenni; figli con disabilità; donna in stato di gravidanza; componenti disoccupati che abbiano compiuto 55 anni.

Il sostegno economico sarà riconosciuto ai nuclei familiari che rispondano a ”determinati requisiti relativi alla situazione economica”. In particolare, il nucleo familiare del richiedente dovrà avere un valore dell’Isee, in corso di validità, non superiore a 6.000 euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro. Fermo restando il possesso dei requisiti economici, il Rei è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa.

Viceversa, non è compatibile con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, della NAspi o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria. La domanda dovrà essere presentata presso i punti per l’accesso al Rei, che verranno identificati dai comuni. Gli enti, entro 10 giorni, dovranno inviare la richiesta all’Inps, che entro i 5 giorni successivi dovrà verificare il possesso dei requisiti e riconoscere il beneficio. La carta Rei funziona come una normale carta di pagamento elettronica; il 50%dell’assegno potrà essere ritirato in contante, il resto potrà essere utilizzato nei supermercati e per pagare le bollette. La carta darà inoltre diritto allo sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate.

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By Area Comunicazione Settembre 12, 2017 10:24
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