Record di nuove imprese nei primi tre mesi dell’anno: 116mila

Federdat
By Federdat Aprile 28, 2017 13:52 Updated

Record di nuove imprese nei primi tre mesi dell’anno: 116mila

Primo trimestre come da tradizione “in rosso” sul fronte della nati-mortalità delle imprese: tra gennaio e marzo 2017 il saldo tra iscrizioni e cessazioni alla Camera di commercio è negativo di circa 16mila aziende.
Di positivo c’è che cresce il numero delle nuove imprese che, nel complesso, sfiora quota 116mila, il valore più alto in assoluto dei primi trimestri degli ultimi quattro anni. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è tornato comunque a salire anche il numero delle imprese cessate che, quest’anno, ha toccato le 131.345 unità.

Di conseguenza, il saldo fra iscrizioni e cessazioni è risultato negativo per 15.606 unità, in peggioramento rispetto al primo trimestre del 2016 e in controtendenza dopo un triennio in cui il bilancio trimestrale delle imprese – pur mantenendosi sempre in campo negativo – aveva mostrato segnali di progressivo recupero. Questo il quadro che si coglie leggendo i dati diffusi da Unioncamere – Infocamere su natalità e mortalità delle imprese italiane nel primo trimestre dell’anno. In rosso anche il dato delle imprese artigiane (-10.942 unità il saldo), ma la riduzione della base imprenditoriale è la più contenuta dell’ultimo decennio, conseguenza diretta di un numero di cessazioni sceso sotto la soglia delle 40mila unità. Complessivamente le imprese presenti nei registri camerali alla fine di marzo risultano 6,03 milioni di cui oltre 1,32 milioni artigiane. «Nonostante le difficoltà – commenta il presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello – cresce la voglia di fare impresa degli italiani. Ma occorre accompagnare la nascita di queste nuove realtà imprenditoriali affinché possano nascere più forti e crescere prima.

La riforma delle Camere di commercio ci ha affidato una funzione specifica in tema di creazione di impresa e start up, un impegno che intendiamo portare avanti intensificando i nostri sforzi per sostenere nel concreto la crescita del nostro sistema produttivo. Tra le regioni, saldi con segno positivo – seppur contenuti – si registrano nel Lazio (+902), in Sardegna (+568), Sicilia (223) e Calabria (+133), ma nessuna delle quattro macro-aree geografiche, nel trimestre da poco concluso, si colloca in terreno positivo: il Sud e Isole fa registrare il migliore risultato del periodo (solo -1.670 imprese), mentre è al Nord-Ovest la contrazione più sensibile (-6.099 unità). Guardando ai settori, gli unici che vedono aumentare in modo apprezzabile la propria base imprenditoriale sono quelli del noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+1.300 imprese, di cui 473 artigiane), le attività professionali scientifiche e tecniche (+459, -95 tra le imprese artigiane) e il settore della Sanità e assistenza sociale (+335). Il commercio è il settore che, in termini assoluti, arretra maggiormente (oltre la metà dell’intero saldo negativo: 8.701 imprese in meno, -0,57% in termini relativi). Seguono le costruzioni con una flessione di 5.582 unità (-0,67%) e l’agricoltura (-4.997 unità, per una flessione in termini relativi dello 0,66%).

© Riproduzione riservata

Argomenti:
Federdat
By Federdat Aprile 28, 2017 13:52 Updated