Quattro scienziati italiani in finale per «European Inventor Awards»

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By Federdat Aprile 26, 2017 09:44 Updated

Quattro scienziati italiani in finale  per «European Inventor Awards»

Quattro scienziati italiani sono selezionati tra i finalisti della 12° edizione di European Inventor Awards 2017 per le categorie Lifetime Achievement e Industry. Si tratta di Rino Rappuoli, Giuseppe Remuzzi, insieme a Ariela Benigni e Carlamaria Zoja. European Inventor Awards è il più importante riconoscimento europeo all’innovazione, promosso da European Patent Office, che premia gli inventori delle scoperte scientifiche tecnologicamente più rilevanti che abbiano dimostrato o siano in grado di apportare un impatto sociale ed economico tale da migliorare sensibilmente le condizioni di vita della maggior parte delle persone.

Quest’anno i quindici finalisti selezionati (tre per ognuna delle cinque categorie: Industry, Research, SMEs, Non-Epo Countries, Lifetime Achievement) provengono da nove Paesi: Francia, Germania, Italia, Olanda, Marocco, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Usa. A questi si aggiungerà il 15 giugno il vincitore del Popular Prize, il finalista più votato sul sito di European Patent Office.
Quest’anno, poi, la cerimonia di premiazione si terrà, proprio il 15 giugno, all’Arsenale di Venezia (simbolo dei traguardi economici e ingegneristici del genio italiano del XVII secolo, cui ha offerto il suo contributo un giovane Galileo Galilei).

Nella categoria Lifetime Achievement – che in passato ha già visto la premiazione di uno scienziato italiano, Federico Faggin, per l’invenzione del microchip – quest’no, a rappresentare l’Italia, ci sarà Rino Rappuoli, 65 anni, ritenuto il padre della moderna vaccinazione, per aver rivoluzionato le regole di sviluppo dei vaccini attraverso la scoperta dei cosiddetti “vaccini coinugati” e soprattutto della “vaccinazione inversa”. Utilizzata per creare il primo vaccino derivante dal genoma dell’agente patogeno nel 1999, ha contribuito ad aprire nuovi orizzonti alla moderna microbiologia cellulare.
Rappuoli è stato anche il primo scienziato a brevettare i vaccini utilizzati attualmente per ogni ceppo di meningococco causa delle meningite, che hanno contribuito a debellare, nei Paesi sviluppati, malattie come la difterite, la meningite batterica e la pertosse. Attualmente Rappuoli lavora sui vaccini contro il virus respiratorio sinciziale (VRS che è la causa principale di infezione del tratto respiratorio inferiore nei bambini) e contro il citomegalovirus.

Giuseppe Remuzzi, 68 anni – insieme ad Ariela Benigni e Carlamaria Zoja, entrambe 61 anni – concorreranno nella categoria Industry.
Considerato un’autorità mondiale nel campo della Nefrologia, Remuzzi ha scoperto che l’utilizzo di alcuni inibitori enzimatici (Ace inhibitors) già utilizzati per curare l’ipertensione, potevano apportare benefici anche per il trattamento dei malati affetti da insufficienza renale cronica evitando loro la dialisi. I farmaci prodotti a seguito di questa intuizione costituiscono ormai la base dei trattamenti clinici standard per oltre 200 milioni di pazienti al mondo affetti da malattie renali croniche e per coloro che hanno subito un trapianto di reni, intestino o fegato. Remuzzi è stato anche tra i fondatori dell’Istituto di Ricerca Mario Negri, ed è attualmente lo scienziato italiano con il maggior numero di citazioni al mondo.

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