Progetto Citylife, lo Shopping District aprirà a fine novembre

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By Federdat Maggio 12, 2017 15:13 Updated

Progetto Citylife, lo Shopping District aprirà a fine novembre

Aprirà al pubblico il prossimo 30 novembre e sarà il più grande centro commerciale urbano d’Italia, con circa 32mila mq di superficie e cento esercizi in attività, rivolto a un bacino di utenza di 700mila persone. Il CityLife Shopping District è l’ultimo tassello del grande mosaico che compone il progetto di riqualificazione dell’ex area urbana della Fiera di Milano, avviato oltre dieci anni fa e che ora – dopo un avvio difficoltoso – sta prendendo concretamente forma.

Tre i “cluster” che caratterizzano il distretto, oltre allo spazio destinato allo shopping in senso stretto : un’area food, con 20 tra bar e ristoranti all’interno e all’aperto (tra cui Bomaki, CioccolatiItaliani, California Bakery, That’s Vapore, Panini Durini, Pie, The Meatball Family); un’area intrattenimento, con il multisala «CityLife Spaziocinema» da 1.200 posti (in partnership con Cinema Anteo); un’area salute e benessere con palestra, spazi fitness, ma anche un ambulatorio Centro Diagnostico Italiano. Riserbo ancora sui brand della moda e del design che occuperanno rispettivamente il secondo piano del Mall progettato dallo studio Zaha Hadid e la promenade all’aperto. Quello che si sa, è che l’offerta merceologica sarà trasversale e posizionata su un livello «premium», ma non sul lusso.

Il distretto commerciale, ha spiegato l’ad di CityLife (società controllata al 100% dal Gruppo Generali) Armando Borghi, è fondamentale per rendere vivo e vitale il nuovo quartiere, con un’offerta variegata di negozi, ristorazione, intrattenimento e servizi ai cittadini.L’intero progetto CityLife (che ha richiesto un investimento complessivo di circa 2 miliardi di euro) si estende su oltre 360mila metri quadrati e comprende tre grattacieli a uso ufficio, due complessi residenziali per un totale di 530 appartamenti (di cui 80 sono quelli ancora vuoti), l’area commerciale e un parco che, una volta terminato anch’esso il prossimo novembre, con i suoi 178mila mq sarà il secondo parco più grande della città – proprio oggi saranno aperti 10mila mq di verde, che si aggiungono ai 70mila già inaugurati. Entro fine anno – ha ricordato Borghi – i dipendenti di Allianz si trasferiranno nella prima torre completata, quella progettata da Arata Isozaki (il più alto grattacielo d’Italia, con 202 metri e 50 piani); la torre Generali (disegnata da Zaha Hadid) sarà invece popolata l’anno prossimo, mentre per il 2019 è prevista la consegna dell’ultimo grattacielo, progettato da Daniel Libeskind.

«Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana, che restituirà ai milanesi una parte della loro città», ha osservato Marco Pellizzari, managing director per lo sviluppo di Sonae Sierra Italia, la società incaricata di gestire la commercializzazione dello Shopping District, grazie alla partnership siglata a novembre 2015 con Generali Real Estate. Per questo, aggiunge Pellizzari, «abbiamo ideato un mix di offerta merceologica e di servizi che sia veramente a vantaggio della cittadinanza, oltre che dei visitatori,a nche esteri, che sempre più numerosi arrivano a Milano». A oggi, ha aggiunto José Maria Robles, managing director per il Property Management della società, abbiamo chiuso oltre l’80% delle negoziazioni per gli spazi commerciali».

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