Peste suina: in arrivo 35 milioni di ristori per gli allevatori colpiti

redazione
By redazione Gennaio 26, 2022 10:09

Sono in arrivo 35 milioni di euro come ristori per gli imprenditori colpiti dalle misure adottate contro la peste suina. Gli allevatori stanno infatti adottando misure sanitarie imponenti di contenimento della peste suina africana che ha colpito i cinghiali selvatici, in grado di contaminare anche i suini allevati. È stato inoltre scelto un commissario straordinario per gestire l’emergenza.

Presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali il Ministro Patuanelli, il Ministro Speranza, il Presidente Toti e il Presidente Cirio hanno discusso delle strutture e degli strumenti normativi necessari a gestire le azioni di contrasto e a sostenere le imprese interessate dalla crisi determinata dalla Peste suina africana. Le misure adottate dal Ministero della Salute per il contenimento e l’eradicazione della malattia dei suini domestici e selvatici in Piemonte e Liguria, infatti, mettono a dura prova le attività produttive e commerciali.

L’accordo sulle norme e sugli strumenti permetterà, quindi, di nominare come Commissario straordinario interregionale un responsabile dell’Istituto Zooprofilattico, già attivo nel contrasto alla malattia, nonché di definire le modalità, gli ambiti e i criteri di distribuzione dei ristori che ammontano a 35 milioni di euro. La loro entità è stata al momento definita nell’ultimo Decreto Ristori ter in cui sono state destinate complessivamente 50 milioni di euro per la biosorveglianza e per il sostegno alle imprese della filiera.

Il dialogo tra Ministri, Presidenti e Istituzioni proseguirà per definire ulteriormente le misure e gli strumenti normativi per evitare il passaggio della malattia a suini e cinghiali allevati, per liberare il mercato agroalimentare da limitazioni, per evitare ripercussioni sulla percezione della filiera della carne da parte dei consumatori e per indennizzare le aziende danneggiate.

La regione Liguria ha chiesto la sospensione dei pagamenti fiscali e previdenziali per le imprese della filiera della carne suina dei Comuni della zona rossa, insieme alla rinegoziazione dei mutui. Il consiglio comunale di Genova ha costituito un tavolo permanente tra le istituzioni locali per valutare indennizzi destinati alle attività colpite. In Piemonte i consorzi a tutela del Salame Nobile del Giarolo e Terre Derthona-Strada del Vino e dei Sapori dei Colli Tortonesi (in rappresentanza di 48 Comuni) richiedono a gran voce interventi a tutela dell’economia di quelle zone. (integrazione nota Mipaaf)

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By redazione Gennaio 26, 2022 10:09