Nasce Confindustria Marche Nord: insieme Ancona e Pesaro Urbino

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By Federdat Maggio 1, 2017 12:03 Updated

Nasce Confindustria Marche Nord: insieme Ancona e Pesaro Urbino

Il progetto aggregativo tra le Confindustrie delle Marche compie un primo passo concreto e, tra un paio di settimane davanti a un notaio, nascerà Confindustria Marche Nord, la newco che metterà insieme le territoriali di Ancona e Pesaro Urbino: un migliaio di aziende associate con quasi 45mila dipendenti, che rappresentano poco più del 60% del sistema industriale della regione. La razionalizzazione organizzativa è stata votata venerdì, senza indecisioni, dalle due assemblee provinciali e che fa dire al presidente in pectore, l’industriale anconetano Claudio Schiavoni, che «si tratta di un momento molto importante per il sistema, di un primo passo di elevato valore strategico, coerente con il mondo che cambia e con la prospettiva irrinunciabile di accompagnare le aziende associate nei loro processi di crescita».

Di “percorso obbligato” ha parlato il presidente di Confindustria Pesaro Urbino, Gianfranco Tonti, secondo il quale era necessario avere «un’organizzazione diversa sul territorio ispirata al motto di saper fare di più con meno».
Sul progetto aggregativo concordano ancora tutte e cinque le territoriali marchigiane, anche se il processo ha subito nell’ultima settimana diversi rallentamenti: Fermo si è sfilata senza esitazioni, poi è toccato ad Ascoli Piceno, con il patto respinto in giunta; venerdì sera, dopo una votazione a larghissima maggioranza, l’assemblea di Confindustria Macerata ha detto no all’accordo con Ancona e Pesaro Urbino, che sembrava scontato qualche ora prima dell’inizio dell’assise: dal dibattito, invece, è emersa «la consapevolezza di possedere una struttura solida ed efficace, in grado di garantire standard elevati di rappresentanza e servizi», attraverso la quale l’associazione si candida «ad essere elemento aggregante per una nuovo modello di rappresentanza organizzativa su base regionale».

Una decisione che ha colto di sorpresa i presidenti di Ancona e Pesaro Urbino, che si dicono «fortemente rammaricati per non avere al fianco gli industriali delle altre tre province, nonostante il grande impegno profuso per raggiungere il massimo dell’equilibrio nei rapporti». Un riferimento diretto al nuovo statuto, frutto di una lunga e non facile mediazione: un lavoro tecnico così pignolo che il documento sarà preso in fotocopia anche dalle tre associazioni che non hanno aderito all’aggregazione.

Lo scenario più credibile che potrà concretizzarsi nelle prossime settimane è quello con due associazioni inteprovinciali: Marche Nord, con Ancona e Pesaro Urbino, e Marche Sud, con Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, il cui eventuale progetto dovrà essere messo nero su bianco e portato al vaglio delle rispettive giunte e assemblee.

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