Nasce all’Università di Cagliari il modello matematico che misura la crisi

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By Federdat Aprile 8, 2017 22:13 Updated

Nasce all’Università di Cagliari il modello matematico che misura la crisi

L’economia matematica al posto della sfera di cristallo. Ossia un modello economico che simula una crisi finanziaria e consente di prevedere l’entità delle perdite. E gli opportuni rimedi legislativi da adottare per ripartire. Nessuna alchimia che faccia leggere nel futuro anche finanziario, ma un modello economico matematico. Si chiama i chiama SYMBOL (SYstemic Model of Banking Originated Losses), ed è il modello, utilizzato dal Joint Research Center (una Direzione generale della Commissione europea che si avvale di sette istituti di ricerca dislocati in cinque paesi membri dell’Unione europea e fornisce un sostegno scientifico e tecnico alla progettazione, allo sviluppo, all’attuazione e al controllo delle politiche dell’Unione europea), elaborato da Riccardo De Lisa docente di economia degli intermediari finanziari e Stefano Zedda docente di metodi matematici dell’economia e delle scienze attuariali e finanziarie del del Dipartimento di scienze economiche e aziendali dell’Università degli Studi di Cagliari in team con i ricercatori della Commissione europea.

«Il modello – fanno sapere dall’Ateneo sardo – si è rivelato uno strumento importante nel delicato settore del risparmio, regolato da direttive europee il cui effetto concreto sull’economia dei Paesi e sulla capacità di spesa dei cittadini è costantemente tenuto sotto controllo dagli analisti europei». Non solo. Symbol «ha consentito ai ricercatori della Commissione di effettuare una valutazione accurata degli effetti della Direttiva europea sulla tutela dei depositi bancari, l’European Deposit Insurance Scheme (EDIS), approvata il 24 novembre 2015».

Il modello, attestato una decina di volte, serve proprio per stimare la probabilità e l’entità delle perdite economiche del settore bancario monitorando il rischio di crisi finanziarie. «È un po’ come quando si devono costruire i grattacieli o una diga – spiega Riccardo De Lisa – si simula un terremoto e si valutano quali possono essere gli effetti, quindi si decide come e cosa costruire». In questo caso il monitoraggio riguarda il sistema economico finanziario.

«Si tratta di un modello in grado di stimare la probabilità, le dimensioni delle perdite economiche e dell’impatto degli eventuali default che possono verificarsi nel settore bancario, e prevedere anche i rischi di contagio tra istituti di credito. SYMBOL può anche valutare la distribuzione delle perdite in tutto il sistema bancario». Per Riccardo De Lisa, che rimarca del lavoro in team, il risultato è motivo d’orgoglio ma anche punto di partenza per futuri traguardi. «Si tratta della decima Direttiva europea sui servizi bancari e finanziari che viene studiata grazie al modello che abbiamo progettato a Cagliari: ciò significa che le più importanti revisioni della normativa europea sono state supportate dai risultati di SYMBOL. Stiamo ora valutando ulteriori specificazioni del modello per ampliare ulteriormente i suoi ambiti applicativi».

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