Misure strutturali per il credito

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By Federdat Gennaio 28, 2017 11:20 Updated

Misure strutturali per il credito

Industria 4.0; impatto dei Fondi strutturali; attuazione dei Patti per il Sud; aumento degli investimenti privati e pubblici, in base alla legge di Bilancio. Il 2017 si presenta con queste sfide. «Ma per essere al passo con tutto ciò le pmi lucane e quelle meridionali devono vedere aprirsi i rubinetti del credito». Pasquale Lorusso, presidente di Confindustria Basilicata, è stato esplicito: bisogna irrobustire le pmi che esistono e quelle che stanno nascendo. Servono «misure strutturali ed incisive per la patrimonializzazione delle imprese, favorendo l’accesso al credito e ai finanziamenti alternativi al credito bancario. Puntare sulla variabili qualitative».

C’è una questione credito in Italia, c’è una questione credito al Sud e in Basilicata, dove il livello delle sofferenze sfiora il 30 per cento. “Diamo credito alle imprese” è il titolo del convegno che si è tenuto ieri a Matera tra banche e soggetti del settore assicurativo, (Abi, BancaJ del Mezzogiorno-Mcc, Previndustria), imprese (Confindustria, Pensiamo Basilicata), istituzioni.

La Basilicata ha avuto la crescita maggiore nel Mezzogiorno, +5,5. «Può essere il paradigma di un Sud che vuole crescere», ha rilanciato Vincenzo Boccia. Il rapporto delle imprese con le banche sta cambiando, ha detto il presidente di Confindustria, «va realizzato in una logica di crescita, delle imprese e delle banche». Bisogna lavorare sui parametri qualitativi, ha aggiunto, citando il tavolo con l’Abi dal quale potrà emergere una vera e propria proposta e il progetto Elite che consente alle pmi di «crescere senza debito», aprendo i propri capitali.

Ne ha parlato Raffaele Jerusalmi, ad di Borsa Italiana, in collegamento: già 483 società fanno parte del network. Per Boccia l’obiettivo raggiungibile è arrivare a quota mille: «se ogni azienda attirasse 5 milioni di euro nel capitale si attiverebbero 5 miliardi di euro. Diventa così un progetto paese». Da Domenico Arcuri, ad di Invitalia, è arrivato un dato preoccupante sull’accesso ai finanziamenti nel Sud: solo il 28% delle aziende che chiede credito lo ottiene. «Come Regione stiamo facendo sforzi importanti: abbiamo saputo spendere i fondi Ue, pur essendo partiti in ritardo abbiamo recuperato. Puntiamo a spingere utilizzandoli anche per giovani e pmi», ha detto il presidente della Regione, Marcello Pittella, convinto che il valore aggiunto dell’Europa sia il Mediterraneo.

Boccia ha messo in evidenza il problema di una politica monetaria della Bce espansiva e l’atteggiamento dei regolatori che spingono sull’iper-regolamentazione e alzano i livelli di accantonamento delle banche. Proprio sul credito la scorsa settimana Confindustria ha firmato con la sua omologa tedesca, la Bdi, un documento sul credito che affronta queste tematiche, a partire dalla necessità di completare l’Unione bancaria.

Il Sud come hub di un’Europa che guarda al Mediterraneo: e proprio Matera sarà nel 2019 capitale europea della cultura. «Come con Expo – ha detto ieri Boccia rivolgendosi alle istituzioni e alla platea – Confindustria è disponibile ad aprire un tavolo nazionale. È un progetto paese, e non locale, un modo per raccontare le nostre potenzialità nel mondo».

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