Milano: l’ospedale Galeazzi acquista una parte dell’area Expo

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By Federdat Agosto 5, 2017 10:38 Updated

Milano: l’ospedale Galeazzi acquista una parte dell’area Expo

Ripartono le grandi manovre nella sanità lombarda. Arexpo e Galeazzi Spa ieri hanno sottoscritto un contratto preliminare per l’acquisto da parte dell’ospedale Galeazzi di un’area di almeno 50mila mq di proprietà di Arexpo. Il prezzo è di 25 milioni, quindi mediamente 500 euro a mq.

Arexpo è la società che ha il compito di valorizzare e sviluppare il sito dove si è svolta Expo2015, trasformando l’area e dare vita a un parco scientifico e tecnologico di eccellenza a livello internazionale.

Il Galeazzi è un polo ortopedico di Milano, primo ospedale per ricoveri ortopedici della Regione Lombardia con 3.300 interventi di chirurgia protesica l’anno, è uno dei centri di riferimento nella malattia dell’apparato locomotore. L’ospedale Galeazzi ha sede ad Affori e intende trasferire la sede sull’area ex Expo2015 una volta costruito quello nuovo.

L’assegnazione è avvenuta dopo il bando pubblico, al quale ha partecipato solo Galeazzi. L’area venduta è la più pregiata: si colloca vicino a Cascina Triulza, nelle vicinanze della metropolitana e della stazione ferroviaria.

Per Arexpo si tratta della prima vendita di un pezzo dell’area e si spera che, una volta rotto il ghiaccio, seguano altre manifestazioni di interesse.

Arexpo dispone complessivamente di un’area di 1,050 milioni di mq, in carico in bilancio a un prezzo medio di 300 euro a mq. Quindi la vendita a Galeazzi è avvenuta a un prezzo nettamente superiore, ma le aree che si estendono verso Piazza Roserio e l’ospedale Sacco, opposta rispetto alla metropolitana, sono le meno ambite perchè più distanti dai mezzi pubblici veloci.

Arexpo vede tra gli azionisti principali il ministero dell’Economia con una quota di circa il 40%, seguito dal Comune di Milano e dalla Regione Lombardia con il 21% ciascuno e Fondazione Fiera Milano con circa il 17%.

La prossima scadenza rilevante per Arexpo è quella del bando per l’individuazione del soggetto che la supporterà nell’elaborazione del Masterplan: sarà incaricato dello sviluppo immobiliare dell’area che ha ospitato l’Esposizione Universale e riguarderà anche la realizzazione nell’area del Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione, il tutto per una estensione territoriale di circa un milione di metri quadrati.

Entro il 5 settembre i tre gruppi che hanno manifestato interesse al Masterplan dovranno avanzare le offerte vincolanti.

Alla fine l’area Arexpo verrà suddivisa in tre parti: da un lato ci saranno le facoltà scientifiche dell’Università Statale di Milano, che verranno trasferite con un investimento intorno ai 380 milioni; dall’altro lato le possibili aziende interessate a cambiare sede o ampliare laboratori; nel mezzo (intorno a Palazzo Italia) lo Human Technopole, per il quale lo Stato ha stanziato 1,5 miliardi di fondi pubblici spalmati nei prossimi 10 anni. Sarà un centro di ricerca sul genoma, che avrà contatti sia con il mondo accademico che con quello aziendale.

Secondo i vertici di Arexpo, per l’intera operazione si svilupperà un giro d’affari intorno ai 2 miliardi, comprendendo le risorse pubbliche e private. C’è però bisogno di tempo: il progetto inizierà a muovere i primi passi intorno al 2022, ma è tra un decennio che i risultati saranno visibili.

Ma lo sviluppo dell’area di proprietà di Arexpo avrà ricadute anche nelle zone adiacenti: per esempio, vicinissimo sorgerà il nuovo quartiere Cascina Merlata, con un miliardo di investimenti della società Euromilano: ci sarà un centro abitativo ecosostenibile, caratterizzato da un mix di case residenziali e a canone agevolato, edifici scolastici nuovi e parchi.

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