Microimprese: crollo fatturati per palestre, piscine, cinema e tour operator

redazione
By redazione Febbraio 8, 2021 10:23

Sono in grandissima sofferenza, come immaginabile, le microimprese italiane. A subire la pandemia in termini economici, con un notevole calo dei fatturati, sono state circa 292mila microimprese (dati Istat). Imprese che, secondo quanto riportato dall’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, danno lavoro a 1,9 milioni di persone (valore aggiunto di 63 miliardi). Stanno soffrendo il tessile, l’abbigliamento, la stampa, i mobili e l’edilizia. Nel settore dei servizi, invece, si distinguono le difficoltà della ristorazione, degli alloggi/alberghi, del commercio dell’auto e altri comparti come il commercio al dettaglio, il noleggio, i viaggi, il gioco e lo sport.

Nel dettaglio, perdite del fatturato (2020) superiori anche al 70% sono state registrate dalle agenzie di viaggio e dai tour operator, con un -73,2% di ricavi; colpite duramente anche palestre, piscine e cinema (-70%), alberghi (-53%), bar e ristoranti (-34,7%), noleggio e leasing operativo -30,3 per cento; commercio/riparazione di autoveicoli e motoveicoli -19,9 per cento.

In termini monetari, la perdita più importante ha investito il commercio all’ingrosso con -44,3 miliardi di euro, a seguire il commercio/riparazione auto e moto (-26,8 miliardi), bar e i ristoranti (-21,3 miliardi di euro), attività artistiche, palestre, sale giochi, cinema e teatri (-18,3 miliardi), commercio al dettaglio (-18,2 miliardi), alberghi (-13,9 miliardi), agenzie di viaggio e tour operator (-9,3 miliardi).

Il numero medio di addetti per ogni impresa sarebbe pari a 6,5. Serpeggia grande preoccupazione per lo sblocco dei licenziamenti previsto entro la fine del prossimo mese di marzo. L’area geografica più colpita dal punto di vista sociale ed economico è sicuramente il Mezzogiorno, ma a subire in modo equivalente sono tutte le città d’arte a vocazione turistica. C’è dunque tanto, tantissimo da fare, per dare sostegno a tutte queste piccole, grandi realtà generatrici di lavoro e di ricchezza, che da sempre costituiscono il tessuto produttivo del paese e che adesso pagano il prezzo più duro di un’inaspettata pandemia.

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By redazione Febbraio 8, 2021 10:23