Manifatturiero in ritardo nella corsa al digitale

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By Federdat Maggio 2, 2017 07:44 Updated

Manifatturiero in ritardo nella corsa al digitale

Un’azienda su due, nella filiera dell’automotive e dell’industrial equipment, non ha una strategia definita in relazione all’adozione delle tecnologie digitali per lo sviluppo del proprio business. Lo rivela uno studio di Accenture, condotto a livello globale, secondo il quale solo poche realtà sono pronte ad affrontare il cambiamento imposto dal mercato, pur dichiarandosi consapevoli dell’importanza del digitale per il proprio settore.

Una situazione di stallo che rivela un gap nella programmazione di investimenti mirati, con il rischio di una progressiva perdita di quote di mercato, eventualità che rischia di coinvolgere in particolare le pmi italiane della meccanica industriale e della filiera della, spesso prive di adeguate strutture di staff.

Accenture ha intervistato 102 executive del mercato automotive e 562 del settore Industrial equipment, legato alla produzione di macchinari industriali. Dall’analisi emergono due dati contrastanti: circa il 75% degli intervistati dichiara di essere consapevole dell’importanza del digitale per il proprio settore ma, al tempo stesso, solo il 50% delle società automobilistiche e il 60% dei produttori di Industrial equipment ammette di non avere una strategia aziendale definita in relazione all’adozione delle tecnologie digitali.
Queste imprese non stanno ancora investendo adeguatamente nel digitale e non hanno capacità e risorse per integrarlo in ambiti come il product-as-a-service e la gestione del ciclo di vita del prodotto. Solo il 10% delle imprese automotive e il 18% delle aziende in ambito Ie dichiarano di essere pronte per questo cambiamento. Il rischio è perdere opportunità di crescita: secondo Accenture le aziende leader di mercato che puntano sull’innovazione e sull’integrazionhe di tecnologie digitali per offrire customer experience differenzianti registrano un aumento del fatturato annuo tra il 3% e il 7 per cento.

L’indagine Accenture restituisce un quadro complesso anche riguardo all’intelligenza artificiale (Ai). Secondo i top manager questa tecnologia sta trasformando il mercato da un approccio mobile-first, basato sui dispositivi mobili, ad uno Ai first, focalizzato sull’intelligenza artificiale. Si aspettano, inoltre, che l’intelligenza artificiale rivoluzionerà il modo in cui le imprese raccolgono informazioni dai propri clienti e interagiscono con loro. Infine, l’AI è vista anche come elemento cruciale per abilitare prodotti intelligenti: rispettivamente, il 54% delle società automobilistiche e il 37% delle imprese Ie, prevedono infatti che l’intelligenza artificiale sarà portatrice di un cambiamento significativo.

Sebbene la ricerca dimostri quindi che l’Ai sia essenziale per il successo del business, gli stessi manager riscontrano una serie di difficoltà che potrebbero rallentarne l’adozione. Gli intervistati dell’industria automobilistica evidenziano la preoccupazione che i clienti preferiscano interazioni con gli esseri umani e temono che l’Ai non sia in grado di rispondere al meglio alle loro esigenze. Per le aziende di Ie, la più grande sfida percepita è l’integrazione o la compatibilità tra l’Ai e l’infrastruttura It.

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