L’inflazione rallenta a luglio, ma vola a Bolzano (+2,3%) , Stangata sulle spese per le vacanze

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By Federdat Agosto 11, 2017 12:46 Updated

L’inflazione rallenta a luglio, ma vola a Bolzano (+2,3%) , Stangata sulle spese per le vacanze

L’Istat conferma la stima preliminare relativa al mese di luglio, con un incremento dei prezzi al consumo dello 0,1% sul mese e dell’1,1% su base annua. Si conferma dunque il rallentamento di quella spinta all’inflazione che aveva caratterizzato la prima parte dell’anno: si tratta infatti del terzo rallentamento consecutivo (l’aumento tendenziale, in giugni, era stato dell’1,2%), dovuto soprattutto ), che trova riscontro anche nell’andamento generale dei prezzi nelle principali città italiane, con l’eccezione di Bolzano (+2,3% da +1,9% del mese precedente), che si conferma ancora una volta la città in l’inflazione è gli più elevata, Trento, Genova (entrambe +1,8%, rispettivamente da +1,3% e +1,6%) e Cagliari (+1,0% da +0,8% di giugno).

Le categorie merceologiche
Il rallentamento dei prezzi del mese di giugno si deve ascrivere, spiega l’Istat, in particolare a quello dei prezzi dei Beni energetici, sia regolamentati (+5,0% da +6,2% di giugno) sia non regolamentati (+2,1% da +2,9%) e a quelli dei Servizi relativi ai trasporti (+3,2% da +4,1% del mese precedente), cui si aggiunge il calo dei prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni. L’inflazione cosiddetta “di fondo” (al netto cioè degli energetici e degli alimentari freschi), scende invece al +0,8% (dal +0,9% di giugno), mentre quella al netto dei soli Beni energetici si attesta allo 0,9% (come nel mese precedente).

Su base annua rallenta la crescita dei prezzi sia dei beni (+0,8% da +0,9% di giugno) sia dei servizi (+1,3% da +1,5%). Di conseguenza, a luglio il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si conferma positivo e pari a +0,5 punti percentuali. L’inflazione acquisita per il 2017 è pari a +1,2% per l’indice generale e +0,8% per la componente di fondo. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona calano dello 0,6% su base mensile e aumentano dello 0,8% su base annua (era +0,7% a giugno). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto scendono dello 0,4% in termini congiunturali e aumentano dello 0,9% in termini tendenziali (come nel mese precedente).

L’inflazione sul territorio
Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi sul territorio italiano, la variazione è positiva in tutte le ripartizioni geografiche, sebbene si rifletta anche a livello regionale l’ulteriore rallentamento rispetto agli aumenti del mese precedente, con l’eccezione per le Isole (+1,4% come a giugno). Il Nord-Est conferma un’inflazione superiore alla media nazionale (+1,2%, da +1,3% registrato a giugno), analogamente il Centro (+1,1% da +1,2%), mentre sotto la media si attesano Nord-Ovest (+1% da +1,2%) e Sud (+0,9% da +1,1%).

L’INFLAZIONE SUL TERRITORIO
Dati in % (Fonte: Istat)

La stangata estiva sulle spese-vacanza
Tuttavia, con l’arrivo della stagione estiva, l’Istat registra a luglio rincari
del 12,5%, rispetto a giugno, per i voli e del 13,2% per i traghetti, mentre risultano stabili i prezzi dei viaggi in treno. Rispetto all’estate 2016 gli aumenti si attenuano, pur toccando il 13,8% per il trasporto aereo (dal +22,7% di giugno),
il 22% per quello marittimo (+36,3% a giugno) e il +7,7% per quello ferroviario.

Sono stati rivisti al rialzo, con l’arrivo dell’alta stagione, anche i listini di villaggi vacanza, campeggi, ostelli della gioventù e simili (+21,6% da giugno, +7,5% dall’estate 2016) e dei pacchetti vacanza internazionali (+5,7% sul mese, +4,2% sull’anno). I pacchetti vacanze nazionali, invece, costano il 15,1% in più rispetto a giugno, ma appaiono più convenienti di un anno fa (-1,9%).

Al contrario i prezzi di alberghi e pensioni risultano in calo dell’1,3% rispetto a giugno, ma più cari del 5,3% rispetto a luglio 2016.

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