L’inflazione rallenta a giugno. Bolzano si conferma la città con i maggiori rincari

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By Federdat Luglio 14, 2017 10:54 Updated

L’inflazione rallenta a giugno. Bolzano si conferma la città con i maggiori rincari

L’inflazione conferma la crescita anche a giugno, rispetto allo stesso meso dell’anno scorso, ma l’accelerazione dei prezzi perde il ritmo che aveva caratterizzato l’inizio dell’anno, confermando invece la decelerazione registrata già nel mese di maggio dall’Istat, che conferma il +1,2% dei prezzi su base annua e un calo dello 0,1% su base mensile. Esaurita la spinta dovuta prima alle gelate invernali e poi alle numerose festività del mese di aprile, la situazione si è dunque normalizzata.

La tendenza nazionale si riflette sui territori: tutte le aree del Paese registrano un aumento tendenziale, ma più debole rispetto ai mesi precedenti. Il Nord-ovest e il Centro si mantengono sui valori della media nazionale, mentre il Nord-est e le Isole si attestano al di sopra del dato medio (rispettivamente +1,3% e +1,4%, in calo entrambe di un decimo di punto percentuale rispetto a valori registrati a maggio). Il Sud è l’unica zona che registra valori al di sotto della media nazionale (+1,1%, in attenuazione da +1,5% del mese precedente).

Analogo discorso per le le città capoluogo che, con l’eccezione di Torino (stabile rispetto ai valori di maggio), crescono ma più lentamente rispetto ai mesi precedenti. E ancora una volta Bolzano si conferma come la città dove i prezzi al consumo salgono con maggiore intensità (+1,9%, rispetto però al +2,2% del mese precedente), seguita da Venezia (+1,9% rispetto al +2% di maggio), Genova e Firenze (entrambe +1,6%). Trento, Trieste e Potenza registrano la decelerazione di maggiore ampiezza rispetto al mese precedente, pari a sei decimi di punto percentuale. Sotto la media nazionale sono invece i rincari rilevati a Bologna e Roma (+1,1% per entrambe, rispettivamente da +1,3% e +1,4%). Chiudono Aosta, Bari (entrambe +0,9%), Perugia, Cagliari (+0,8% per tutte e due i capoluohi), Ancona (+0,6%) e Potenza (+0,4%).

LA CLASSIFICA DELLE CITTÀ
Graduatoria delle variazioni percentuali tendenziali e variazioni congiunturali dei prezzi nelle città capoluogo. Giugno 2017 (Nota: i dati dei Comuni di L’Aquila e Campobasso non sono pubblicati perché nel 2017 partecipano all’indagine sui prezzi al consumo solamente per un sottoinsieme di prodotti del paniere – Fonte: Istat)

Il rallentamento dell’inflazione per il secondo mese consecutivo – spiegano dall’Istituto nazionale di statistica – si deve principalmente ai prodotti con prezzi a maggiore volatilità: alimentari non lavorati ed energetici non regolamentati, che decelerano rispetto al mese precedente (rispettivamente +1,4% da +3,8% i primi e +2,9% da +6,8% i secondi). A compensare questo rallentamento sono invece i prezzi dei servizi relativi ai trasporti, che tornano a crescere significativamente (+4,1% da +3,2% di maggio).

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