L’industria traina il calo dei fallimenti

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By Federdat Aprile 26, 2017 12:14 Updated

L’industria traina il  calo  dei fallimenti

Calo a doppia cifra per i fallimenti delle imprese, in frenata del 16,8% nel primo trimestre, grazie in particolare ad un deciso miglioramento dell’industria (-20%). A portare i libri in tribunale tra gennaio e marzo, evidenzia l’analisi di Cribis, società del gruppo Crif specializzata nella business information, sono state 2.998 aziende: per trovare un livello più basso occorre tornare al 2011.

A guidare la discesa è in particolare il comparto industriale con quasi 200 fallimenti in meno (ora a quota 759) rispetto allo stesso periodo 2016: per trovare un valore assoluto più basso in questo caso si deve tornare al 2009.

Il segnale dal mercato prosegue il trend degli ultimi anni e conferma il consolidamento dell’inversione di tendenza dopo l’impennata dei fallimenti legata alla crisi, culminata nel 2014 con un totale di 15.336 casi, 3.760 solo nel primo trimestre dell’anno.

«Nei primi mesi del 2017 – commenta Marco Preti, amministratore delegato di Cribis – il nostro studio ha evidenziato un forte e costante calo dei fallimenti delle imprese italiane. Dopo anni in cui si sono registrati continui aumenti di casi di fallimenti delle nostre imprese, questa prima parte del 2017 è stata caratterizzata da buone notizie derivanti da un ulteriore calo delle imprese che hanno portato i libri in tribunale. Segnali positivi che testimoniano un miglioramento dello stato di salute del tessuto industriale italiano e che fanno sperare in una ripresa economica. Nonostante queste buone notizie il confronto con il 2009 rimane ancora critico. Dal 2009 ad oggi infatti la percentuale dei fallimenti è cresciuta del 36,3%, del 10,9% rispetto al 2010. Dati, questi ultimi, che devono servire a far riflettere su quanto si può ancora migliorare e sul fatto che le imprese devono mettere in campo attente strategie per lasciarsi alle spalle le difficoltà economiche».

Rispetto allo scorso anno in termini settoriali il miglioramento è corale e riguarda anche settori colpiti in modo particolare dalla recessione come commercio (-13,7%) ed edilizia (-10%). Da segnalare che la frenata dei fallimenti media del primo trimestre è in decisa accelerazione rispetto alla media dell’anno precedente, quando il calo è stato di poco inferiore all’8%.

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