Liguria al secondo posto in Italia per imprenditorialità straniera

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By Federdat Febbraio 20, 2017 09:06 Updated

Liguria al secondo posto in Italia per imprenditorialità straniera

La Liguria risulta al secondo posto, a livello nazionale, per tasso di imprenditorialità straniera nel 2016. Lo rileva un report di Unioncamere Liguria sull’andamento delle imprese giovanili, straniere e femminili.

In Italia, dunque, la Liguria, con il 12,2% (quasi tre punti percentuali sopra la media della penisola) si attesta subito dopo la Toscana, che è prima, quanto a imprese straniere: sono considerate tali quelle in cui la partecipazione di persone non nate in Italia risulta complessivamente superiore al 50%, mediando le composizioni di quote di partecipazione e cariche attribuite.

La Liguria è invece al 15° posto sia per quanto attiene alle imprese femminili (22,1%, di poco superiore al valore nazionale) che per le imprese giovanili (8,6%, contro il 10% registrato in Italia).

Inoltre, nel 2016, il saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese giovanili e straniere risulta positivo, anche se in calo rispetto al 2015 (rispettivamente +1.395 e +577 unità), mentre per le imprese femminili resta di segno negativo (-270 unità). Secondo il report di Unioncamere, il settore più gettonato dai giovani resta il commercio, seppur in calo del 2,4% rispetto al 2015, seguito dalle costruzioni, che perdono il 7,5% delle imprese, e da ristoranti e bar (-2,9%).

L’imprenditoria femminile si concentra principalmente nelle attività commerciali (in lieve flessione: -1,6%), nei servizi di alloggio e ristorazione (+1,8%) e nelle altre attività di servizi (+0,5%).

Sono le costruzioni, infine, il settore prevalentemente scelto dagli stranieri per avviare un’attività (+0,9% rispetto al 2015): rappresentano il 39% del totale delle imprese straniere, seguite dal commercio (+3,5%) e dalle attività turistiche (+5,7%). Tra le persone registrate, la nazionalità numericamente più rilevante è quella albanese (il 14,3% degli stranieri), seguita dalla marocchina (12,9%).

Sul versante dell’occupazione, si legge ancora nel documento, «gli addetti delle imprese giovanili, riferiti al terzo trimestre 2016, ammontano a 22.328 unità e rappresentano il 5% del totale degli addetti; rispetto allo stesso periodo del 2015 sono diminuiti del 4%. In aumento gli addetti delle imprese femminili, pari allo 0,7%: ammontano a 76.090 unità e rappresentano il 17,2% del totale degli addetti».

Le imprese straniere «sono le uniche che, nell’arco di tempo considerato, hanno visto sempre crescere in maniera costante il numero di addetti: tra il 2015 e il 2016 sono aumentati del 3,8%, raggiungendo quota 28.543 (il 6,4% del totale degli addetti)».

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