L’eccellenza della manifattura è già ripartita

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By Federdat Luglio 25, 2017 08:40 Updated

L’eccellenza della manifattura è già ripartita

Un piccolo tour in Brianza, per vedere da vicino i segnali di una ripresa possibile, nei fatti già innescata nelle punte avanzate del manifatturiero italiano. Dopo avere presentato la candidatura di Milano alla sede dell’Ema (Agenzia europea del farmaco), il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha visitato alcune fabbriche a Nord del capoluogo. «Abbiamo bisogno di buone storie da raccontare e di buoni esempi da vedere – ha detto -: queste sono imprese capaci di essere presenti con diversi prodotti sui mercati internazionali , grazie all’innovazione e alla capacità di valorizzare il lavoro delle persone».

Il pomeriggio brianzolo del premier è iniziato alla Vrv spa, azienda di Ornago che si occupa della progettazione e costruzione di apparecchi per l’industria petrolchimica ed energetica; la visita è proseguita con la Giorgetti spa, storica azienda di Meda, fondata nel 1898, che si occupa della produzione di mobili d’arredamento, ed è terminata alla Caimi Brevetti spa, con sede a Nova Milanese, una delle principali realtà produttive europee nel settore dell’arredamento e dei complementi d’arredo per l’ufficio e il contract, con un giro d’affari di circa 15 milioni (in crescita del 15% nel 2016) e una presenza sui mercati degli Usa, dell’Asia e del medio Oriente, con un’incidenza dell’export pari al 42% del fatturato.

«Queste realtà – ha detto Gentiloni al termine della sua visita – hanno una responsabilità nei confronti del resto dell’Italia. Tanti segnali, a iniziare dall’export, dicono che la ripresa è possibile: la Brianza è un tessuto d’avanguardia che si deve assumere un ruolo di motore di questo slancio, grazie alle caratteristiche d’eccellenza che la contraddistingue, non ultima la dimensione sociale e l’attenzione al rapporto con il territorio».

«La visita del premier presso queste nostre aziende, cuore del manifatturiero della Brianza e bandiere del Made in Italy in tutto il mondo – ha commentato a questo proposito il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi – testimonia la vivacità del nostro tessuto produttivo e la capacità dei nostri imprenditori di fare innovazione e sviluppo pur mantenendo attenzione al territorio, alla tradizione e all’impegno in progetti utili alla coesione sociale».

Tra le soluzioni di maggiore successo di Caimi – azienda che gestisce una gamma di 3mila articoli con oltre 35mila componenti, e che in passato è stata affiancata da collaborazioni di designer e architetti come Michele De Lucchini, Marc Sadler, Gillo Dorfles – ci sono le pareti e i pannelli fonoassorbenti Snowsound (pare che li abbia installati nel suo ufficio anche Elon Musk, il boss di Tesla): l’evoluzione successiva di questo prodotto è stata affidata alle fibre fonoassorbenti, ribattezzata «Snowsound fiber», ultimo nato dei prodotti di Caimi Brevetti.

«Continuiamo a investire anche sull’internazionalizzazione – conferma l’amministratore delegato, Franco Caimi -. Nel 2017 ci attendiamo un’ulteriore espansione del fatturato, grazie ad Asia e Medio Oriente, ma soprattutto agli Usa, dove ci prepariamo ad inaugurare, a novembre, il nostro primo showroom». Il fratello Gianni Caimi, ad dell’azienda ha ringraziato ieri «la generazione che ha ricostruito il paese con entusiasmo» (rappresentata dal presidente Renato Caimi, seduto in platea): «La speranza per l’Italia del futuro – ha concluso l’imprenditore – è che gli stessi sentimenti animino i nostri figli».

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