Lavoro agile, Cigo: le disposizioni per il Coronavirus

redazione
By redazione Febbraio 28, 2020 16:11

Nel recente Dpcm attuativo del decreto sul Coronavirus, è prevista l’estensione del ricorso al lavoro agile. “Come stabilito dall’art. 2 del Dpcm, questa modalità è applicabile fino al 15 marzo 2020 per i datori di lavoro aventi sede legale o operativa nelle Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, e per i lavoratori ivi residenti o domiciliati che svolgano attività lavorativa fuori da tali territori, a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza di accordi individuali.

Gli obblighi di informativa previsti dalla legge sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell’INAIL” riporta in nota via Veneto. Il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha fatto sapere nei giorni scorsi che si stanno “studiando le contromisure da adottare per i lavoratori delle aziende” dell’area interessate dall’ordinanza, prima tra tutte la concessione della “Cassa integrazione ordinaria (Cigo): trattandosi di un evento imprevedibile, qual è questo, non c’è bisogno di una norma ad hoc”. Il ministero resta pronto, se necessario, ad adottare ulteriori misure.

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By redazione Febbraio 28, 2020 16:11