Lavoratori in somministrazione: comunicazione obbligatoria alle rappresentanze sindacali

redazione
By redazione Gennaio 24, 2022 13:36 Updated

Il 31 gennaio 2022 è la data entro la quale le aziende che hanno utilizzato, nel corso del 2021 (1° gennaio – 31 dicembre), lavoratori in somministrazione, dovranno dare comunicazione obbligatoria alle rappresentanze sindacali aziendali (RSA) ovvero alla rappresentanza sindacale unitaria (RSU) o, in mancanza, agli organismi territoriali di categoria delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

L’obbligo contenuto nell’articolo 36, comma 3, del decreto legislativo n. 81/2015 consistente nella comunicazione dei dati relativi ai contratti di somministrazione stipulati nel 2021, è in capo all’azienda utilizzatrice dei lavoratori somministrati e il suo ottemperamento può avvenire anche per il tramite dell’associazione datoriale alla quale aderisce o conferisce mandato.

Le comunicazioni dovranno riguardare: il numero dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi; la durata dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi; il numero e la qualifica dei lavoratori utilizzati. Il periodo di riferimento è l’anno 2021 e la comunicazione dovrà riguardare solo il dato numerico dei somministrati e non i nomi.

L’invio potrà avvenire tramite: consegna a mano con ricevuta, raccomandata con ricevuta di ritorno, posta elettronica certificata (PEC). Nel caso in cui l’azienda utilizzatrice non provveda ad assolvere l’obbligo comunicativo o nel caso in cui effettui una comunicazione non corretta rispetto all’effettivo utilizzo dei lavoratori somministrati, si prevede una sanzione amministrativa da 250,00 a 1.250,00 euro.

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By redazione Gennaio 24, 2022 13:36 Updated