L’Alptransit viaggia in orario: la nuova galleria del Ceneri pronta nel 2020

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By Federdat Giugno 9, 2017 12:24 Updated

L’Alptransit viaggia in orario: la nuova galleria del Ceneri pronta nel 2020

«La Svizzera dimostra come sia utile e importante sviluppare politiche dei trasporti che privilegino lo spostamento del traffico merci dalla strada alla ferrovia, con indiscutibili vantaggi sotto il profilo ambientale. Anche la Lombardia e l’Italia dovranno investire di più su questo aspetto, consapevoli che nei territori transfrontalieri progetti in questa direzione sono resi di più facile attuazione grazie anche ai fondi europei per la cooperazione transfrontaliera e la coesione territoriale».

Queste le parole pronunciate dal presidente del Consiglio regionale della Lombardia e della Commissione europea per le politiche di coesione (Coter), Raffaele Cattaneo, al termine del visita ai cantieri della galleria ferroviaria del Monte Ceneri, nel Canton Ticino. I delegati dei Paesi Ue sono scesi sotto la
montagna svizzera nel cui tunnel correrà per 15,4 chilometri, dal 2020, la ferrovia internazionale del Gottardo tra Italia e Svizzera, andando a completare sostanzialmente il progetto Alptransit. I delegati sono stati accolti presso il cantiere di Sigirino dal presidente della Direzione generale di AlpTransit San Gottardo, Renzo Simoni, che ha illustato il progetto e lo stato di avanzamento dei lavori.

Il punto sui lavori

«I lavori procedono nel rispetto dei tempi previsti – sottolinea Cattaneo- ed entro il 2020 il sistema Alptransit sarà pienamente operativo. Sul fronte italiano dobbiamo adoperarci per rispettare i tempi di realizzazione per le opere complementari, dall’Arcisate-Stabio a quelle in programma in prossimità dei valichi di Luino, Chiasso e Domodossola, e sono fiducioso che ci riusciremo in modo puntuale». Per potenziare la capacità ferroviaria e rendere più rapido ed efficiente il traffico merci, la Svizzera sta realizzando AlpTransit, progetto che comprende le tre gallerie Lotschberg (34,6 chilometri, già in funzione dal 2007), San Gottardo (57,1 chilometri, già in funzione dallo scorso 11 dicembre) e Monte Ceneri (15,4 chilometri, in funzione dal 2020).

Il costo complessivo di Alptransit ammonta a circa 22 miliardi e mezzo di euro. «La realizzazione del sistema AlpTransit – dice ancora Cattaneo – all’interno del collegamento Genova-Rotterdam consente di mettere in comunicazione in modo diretto e veloce l’Italia con il Nord dell’Europa, generando vantaggi concreti per tutti. Un chiaro esempio di come la cooperazione transfrontaliera sia sempre più fondamentale per lo sviluppo dei nostri Paesi».

Meno Tir lungo le strade

L’obiettivo delle autorità svizzere resta dunque l’inaugurazione e la messa in servizio della galleria di base del Ceneri per il 2020. Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha in corso interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale per circa 500 milioni di euro lungo i tre valichi transfrontalieri di Luino, Chiasso e Domodossola, tra cui adeguamenti per consentire il transito di carichi alti fino a quattro metri, l’adeguamento del modulo dei binari allo standard europeo di 750 metri e l’installazione di tecnologie di ultima generazione per incrementare la capacità di traffico merci e viaggiatori.

Con il completamento dell’opera, unitamente a quella del San Gottardo, si potrà ottenere un’unica linea ferroviaria quasi completamente pianeggiante, in grado di accogliere sul suo percorso treni merci dal peso complessivo di 2mila tonnellate. A lavori completati, la capacità di traffico merci sarà di 390 treni al giorno a fronte dei 285 di oggi, di cui 170 al valico di Chiasso, 90 al valico di Luino e 130 al valico di Domodossola. Entro fine anno, con un investimento complessivo di 260 milioni di euro, è prevista l’attivazione anche della linea Arcisate-Stabio, che grazie all’interscambio di Gallarate consentirà di collegare facilmente l’aeroporto di Malpensa con le principali città della Svizzera centrale e meridionale.

In prima battuta, con l’ultimazione dell’Alptransit e l’attivazione della linea ferroviaria veloce per persone e merci tra l’Europa del Nord e il mare Medierraneo, il numero di autocarri in transito sulle Alpi, attualmente di poco superiore al milione all’anno, dovrà scendere sotto le 650mila unità.

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