La stella rossa di Heineken nel mirino dell’Ungheria, salve S.Pellegrino e Converse

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By Federdat Marzo 27, 2017 10:08 Updated

La stella rossa di Heineken nel mirino dell’Ungheria, salve S.Pellegrino e Converse

La stella rossa mette nei guai Heineken in Ungheria, ma non Sanpellegrino e Converse. Il governo di Viktor Orbàn ha dichiarato guerra ai simboli del comunismo (appunto la stella rossa) e ha identificato nella multinazionale olandese della birra il suo bersaglio. In realtà sullo sfondo c’è la difesa di un produttore magiaro operante in Romania e obiettivo di Heineken.
Dal quartier generale di Budapest spiegano che “la stella rossa fa parte dell’etichetta Heineken sin dagli albori del brand. La stella è il simbolo dei mastri birrai sin dal Medioevo. Le punte della stella indicano i quattro ingredienti naturali della birra (acqua, orzo, luppolo, lievito) e la quinta punta rappresenta la magia dell’arte birraria – la passione e la sapienza artigiana del mastro birraio. Ovviamente, la stella rossa di Heineken non ha alcun significato politico di qualsivoglia natura e usiamo gli stessi simboli di marca in tutto il mondo, in ogni mercato”. Poi, timorosi, gli olandesi si augurano che “la situazione si risolva in tempi brevi”.
Dal quartier generale milanese di Sanpellegrino invece tirano un sospiro di sollievo: “Noi siamo fuori da questa storia” dicono. Di solito le leggi sono uguali per tutti, ma l’acqua minerale S.Pellegrino si chiama fuori e cosi sembra anche per le scarpe sportive di Converse.

Simboli del totalitarismo?
Riepilogando: lo Orszagház, il parlamento ungherese ha votato una legge che proibisce l’uso ed l’esibizione, anche a fini commerciali, di ogni simbolo totalitario, fra cui la stella rossa, falce e martello e la svastica. Il vice primo ministro Zsolt Semjen, che ha presentato il disegno di legge, ha detto che la stella rossa nel logo di Heineken ha un “evidente contenuto politico”. Quindi dal 2018 l’uso di questi simboli sarà perseguibile con il carcere e si rischiano multe fino a 7 milioni di dollari.
Secondo l´agenzia di stampa Bloomberg, le autorità ungheresi sostengono di non voler creare problemi a San Pellegrino o a Converse, ma mettono nel mirino Heineken. L’accusano di voler usare la stella rossa e altri simboli per espellere dal mercato un piccolo produttore ungherese di birra in Transilvania, in Romania, dove risiedono centinaia di migliaia di cittadini di etnia ungherese.
“Crediamo di dover difendere qualsiasi marca e azienda ungherese se qualcuno vuole abusare della sua posizione dominante in un mercato” ha detto il leader parlamentare della Fidesz (il partito di Orbán) Lajos Kosa.

La scelta (facile)
Che farà Heineken? Andrà allo scontro con poco raccomadabile Orbàn o, più saggiamente, lascerà perdere il produttore rumeno? Probabilmente ad
Amsterdam opteranno per la seconda ipotesi. Ma non si sa mai.

Curiosa l’evoluzione della stella rossa di Heineken. Dopo la seconda guerra e in piena guerra fredda, Heineken cambiò il brand lasciando la stella rossa e adottandone una bianca, ma con un sottile bordo rosso. Negli anni successivi il secondo dietrofront: il bordo rosso della stella si è, via via, ispessito. E poi nel 1991 si è nuovamente completamente colorato di rosso.

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