La Fine della Legislatura Ue: Un Bilancio degli Anni di Lavoro

Giuseppe Cozzolino
By Giuseppe Cozzolino Maggio 12, 2024 06:07

La Fine della Legislatura Ue: Un Bilancio degli Anni di Lavoro

Siamo giunti all’ultimo giorno di scuola per i parlamentari di Strasburgo. Con l’avvicinarsi delle Elezioni Europee di giugno, la legislatura Ue si avvicina alla conclusione e per gli eurodeputati è tempo di fare un bilancio del lavoro svolto. Quando ha preso il via la nona legislatura europea nell’estate del 2019, i membri dell’Ue erano ancora 28. Tuttavia, la tumultuosa fase finale della Brexit e la definitiva uscita del Regno Unito dall’emiciclo di Strasburgo nel gennaio 2020 hanno segnato la prima grande sfida del quinquennio 2019-2024.

L’evolversi della pandemia da Covid-19 ha cambiato radicalmente le priorità, obbligando anche l’Eurocamera a modificare le proprie modalità di lavoro. Da marzo 2020, le sedute plenarie sono state condotte in formato remoto, riducendo gradualmente la presenza degli eurodeputati in aula e sospendendo i viaggi a Strasburgo fino all’estate del 2021. In questo periodo, il Parlamento insieme alla Commissione e al Consiglio ha lavorato per affrontare la crisi pandemica, implementando il piano vaccinale e il Green Pass per agevolare la circolazione all’interno dell’Unione. Inoltre, è stato elaborato il Recovery Fund, il più grande pacchetto finanziario mai realizzato da Bruxelles, varato in tempi record per mitigare le conseguenze dell’aspra crisi economica scaturita dalla pandemia.

Un altro pilastro importante della legislatura è stato il Green Deal, strettamente correlato ai Piani nazionali di ripresa e resilienza. Il Parlamento Europeo ha svolto un ruolo cruciale nella negoziazione del pacchetto per la transizione ecologica, che mira a proteggere la biodiversità e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Il Green Deal ha introdotto misure ambiziose come l’abbandono progressivo dei carburanti fossili e dei motori a combustione interna. Tra i risultati significativi di questa legislatura vi sono anche alcune pietre miliari del nuovo approccio dell’Ue al mondo digitale.

Dal Parlamento sono emersi documenti quali il Digital Services Act (DSA), che stabilisce chiari standard sulle operazioni delle società online, seguendo il principio “ciò che è illegale offline dovrebbe essere illegale online”. Allo stesso modo, la legge sui mercati digitali (DMA) impone obblighi alle grandi piattaforme online che agiscono come “guardiani” del mercato digitale. L’approvazione del AI Act, la prima legislazione globale sulla regolamentazione dell’ Intelligenza Artificiale, è stato l’ultimo traguardo raggiunto cronologicamente.

Mentre gli effetti della pandemia continuavano a influenzare il continente, è scoppiata un’altra grande crisi nella storia recente: l’invasione russa dell’Ucraina. Sin dall’inizio delle ostilità nel febbraio 2022, l’Ue, con il Parlamento Europeo in prima linea, ha sostenuto Kiev nella sua resistenza, condannando severamente l’aggressione russa. Inoltre, sono state adottate tredici serie di sanzioni e un piano di sostegno militare, il piano Asap, approvato in tempi record. Nonostante la Crisi Ucraina, sono proseguiti altri importanti dossier come la riforma del Patto di migrazione e asilo e del Patto di stabilità, entrambi approvati nell’aprile dell’ultimo mese legislativo disponibile.

Nel dicembre 2022 il Parlamento Europeo è stato scosso dallo scandalo Qatargate, con l’arresto di alcuni eurodeputati e le rivelazioni su una presunta rete che avrebbe favorito interferenze straniere nei processi interni dell’Ue. Per rispondere allo scandalo, Strasburgo ha adottato un nuovo regolamento contro le interferenze, intensificando i controlli e aumentando la trasparenza nei rapporti con i gruppi di pressione. Inoltre, nel tentativo di avvicinare l’Ue ai cittadini, il Parlamento Europeo ha giocato un ruolo fondamentale nell’organizzazione e nell’ospitalità della Conferenza sul futuro dell’Europa, un’esperienza di Democrazia Diretta coinvolgente cittadini e istituzioni.

Ora, con il termine imminente di questa legislatura e l’inizio della prossima a luglio, si prevede un incremento di 15 deputati nel Parlamento Europeo, portando il totale da 705 a 720 membri. Questo aggiornamento demografico non altererà gli equilibri elettorali di tutti i Paesi, con i numeri stabili per l’Italia, la Germania, la Polonia, la Svezia e altri.

Maggiori approfondimenti: http://www.conquistedellavoro.it/global/brexit-covid-e-kiev-i-cinque-anni-pi%C3%B9-complicati-dell-eurocamera-1.3283368

Giuseppe Cozzolino
By Giuseppe Cozzolino Maggio 12, 2024 06:07