Italia, Paese di ascensori: dove sono quelli più vecchi e quanto ci costano

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By Federdat Novembre 29, 2017 08:12 Updated

Italia, Paese di ascensori: dove sono quelli più vecchi e quanto ci costano

Benvenuti nel Paese degli ascensori. L’Italia è la nazione con il parco ascensori più vasto d’Europa, ma anche più anziano: il 40% circa degli impianti in funzione ha più di 30 anni e oltre il 60% non è dotato di tecnologie moderne capaci di garantire un livello assoluto di sicurezza agli utenti. Gli impianti installati prima del 1999, per esempio, non sono dotati delle moderne tecnologie in grado di garantire il livello di sicurezza minimo richiesto dagli standard europei, prescritti dalla Direttiva 2014/33/Ue. Lo rivela Thyssenkrupp Elevator Italia, big player del settore, in uno studio che da un lato censisce la «popolazione», dall’altro mette sotto esame l’età media degli apparecchi.

In Puglia gli impianti più vecchi
Partiamo da quest’ultimo aspetto: gli ascensori più vecchi si trovano in Puglia, con una media di quasi 19 anni di età. Hanno un’età media elevata anche gli elevatori della Valle d’Aosta (14 anni) e del Veneto (13 anni). Le regioni dove Thyssenkrupp Elevator Italia ha registrato il maggior numero di interventi di manutenzione sono la Puglia (sei in media per ascensore all’anno), Lazio e Toscana (entrambe a quota quattro).

Liguria e Lombardia le primatiste
Guardando i dati d’insieme, invece, emerge che Liguria, Piemonte e Abruzzo sono le prime tre regioni per presenza di ascensori in Italia. In Liguria è presente un edificio con ascensore ogni 70 abitanti, in Piemonte uno ogni 106 e in Abruzzo uno ogni 109. La Lombardia è la regione con il maggior numero assoluto di ascensori, sono oltre 80mila gli edifici che ne hanno almeno uno.

L’analisi evidenzia che le prime tre province per densità di ascensori sono Aosta (un edificio con ascensore ogni 34,5 abitanti), Savona (uno ogni 56) e Trieste (uno ogni 58,6 abitanti). Le prime tre città sono Trieste, 52 abitanti per ogni edificio con ascensore, Reggio Calabria con uno ogni 57 cittadini, e Milano con 59 residenti per impianto.

Spesa media: 700 euro l’anno
Dall’analisi, spiega Luigi Maggioni, amministratore delegato di Thyssenkrupp Elevator Italia, «emerge che sul territorio nazionale sono presenti 463mila edifici con ascensori, uno ogni 130 abitanti che richiedono in media circa cinque interventi di manutenzione all’anno. I motivi principali delle chiamate sono guasti alle porte, schede elettroniche bruciate e bottoniere usurate». I maggiori costi sostenuti dai condomini per questi interventi, secondo Thyssenkrupp ammontano a oltre 700 euro l’anno.

Muoversi d’anticipo, talvolta, può portare vantaggi: «Il servizio di manutenzione predittiva e preventiva – continua Maggioni – può ridurre del 50% i tempi di fermo impianto. Collegando in rete tutti gli ascensori è possibile monitorarne da remoto lo stato di salute e intervenire tempestivamente. L’ascensore oggi è il mezzo più usato al mondo: i 12 milioni di impianti esistenti sono usati da un miliardo di persone. È stato stimato – prosegue l’ad di Thyssenkrupp Elevator Italia – che ogni anno si accumulano 190 milioni di ore di fuori servizio a livello mondiale, di cui 11 milioni di ore in Italia. Questo significa che nel nostro Paese un ascensore sta fermo per guasti mediamente quattro giorni e mezzo all’anno».

Come «risparmiare» energia
Occhio anche alle logiche riguardanti i consumi. «L’ascensore – secondo Maggioni – consuma il 10% dell’energia totale di tutto l’edificio. L’impiego di tecnologia innovativa consente all’industria ascensoristica di migliorare le performance e l’efficienza energetica: un ascensore realizzato con tecnologie standard consuma il 27% in meno, ma un ascensore “moderno”, fatto con materiali ultra leggeri, elettronica intelligente che lo mette in standby se inutilizzato e con sistemi che recuperano l’energia in frenata, permette un risparmio energetico fino al 50 per cento».

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