Investimento americano per un resort di lusso nel Mugello: 170 milioni

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By Federdat Aprile 14, 2017 09:23 Updated

Investimento americano per un resort di lusso nel Mugello: 170 milioni

Dieci anni trascorsi tra rimpalli politici e burocratici, prima di intravedere il via a un investimento destinato a far crescere territorio e occupazione. L’italico “vizio” di ostacolare lo sviluppo si è riproposto nell’attraente Toscana, dove la famiglia argentina Lowenstein, proprietaria di un impero immobiliare negli Usa (la Lionstone Investments), nel 2008 acquistò uno dei più antichi possedimenti dei Medici, la tenuta di Cafaggiolo in Mugello, a mezz’ora da Firenze, 385 ettari e 14 poderi formati da case coloniche, fienili e annessi agricoli.

La tenuta comprende la villa-castello dichiarata patrimonio Unesco nel 2013, e che si trova in uno stato di assoluto degrado. L’idea era di trasformare quel complesso immobiliare quasi abbandonato in un resort da favola votato al gioco del polo investendo, tra acquisto e ristrutturazione, più di 170 milioni di euro. A un decennio di distanza, quell’investimento si avvicina al decollo.

Nei giorni scorsi Diana e Alfredo Lowenstein hanno presentato a Cafaggiolo il masterplan dell’intervento di recupero e valorizzazione a fini turistici. La previsione è di realizzare 356 suite (in gran parte dal recupero degli immobili esistenti; una cinquantina da nuove costruzioni); 14 ristoranti; 12 bar; tre centri benessere; due musei (quello mediceo e uno di arte contemporanea9; tre campi per il gioco del polo, da calcio, da tennis e pratica golf, percorsi natura e parco avventura; spazi per fiere e congressi; negozi. Un progetto che, secondo i promotori, vuole essere insieme storico-culturale, sportivo e terapeutico.

L’investimento di 170 milioni di euro comprende il prezzo già pagato per l’acquisto della proprietà e i 50 milioni spesi per metterla in sicurezza. I lavoratori che si stima saranno impiegati nella tenuta, tra diretti e indotto, sono quasi tremila. La presentazione del progetto, alla presenza delle istituzioni tra cui il presidente della Regione, Enrico Rossi, e i sindaci di Barberino e Scarperia, Giampiero Mongatti e Federico Ignesti, territori in cui si estende la tenuta, sembra aver segnato il riavvio di una macchina procedurale che si era inceppata (anche) per il mancato accordo sullo spostamento della strada regionale che corre di fronte al castello, operazione che fin dall’inizio i Lowenstein hanno posto come condizione prioritaria.

Ora la Regione finanzierà con 100mila euro lo studio di fattibilità per lo spostamento della strada che corre di fronte al castello, opera (lunghezza due km) che poi la stessa Regione dovrebbe finanziare con circa 9 milioni. Nel frattempo i Comuni dovranno modificare i propri strumenti urbanistici per “accogliere” la nuova struttura. Nessuno per adesso fa previsioni sui tempi per l’avvio dei lavori, almeno quelli del primo lotto che riguarderà circa 100 suite, anche se l’obiettivo è di partire entro il 2018. «Siamo nati in Argentina, abitiamo a Lugano ma nel nostro animo ci sentiamo cittadini del Mugello – hanno detto Diana e Alfredo Lowenstein – e vogliamo riportare a nuovo splendore la tenuta di Cafaggiolo mantenendo l’identità e l’unicità». Il tempo trascorso a discutere con le istituzioni e a superare i vincoli della soprintendenza ha lasciato il segno: «Se sono contento? Lo sarò di più quando tutto questo sarà realizzato», chiosa Diego Lowenstein, figlio della coppia.

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