Industria chimica: un lavoro continuo alla ricerca del nuovo

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By Federdat Giugno 20, 2017 14:17 Updated

Industria chimica: un lavoro continuo alla ricerca del nuovo

Non sono parole rese lide dalla moda le locuzioni ricerca, innovazione, nuovi modi di produrre e consumare, Industria 4.0. Queste parole hanno un significato pieno di fatti e di cose.

L’industria chimica è un esempio, per fortuna non l’unico, di quali conseguenze abbiano un impegno forte nel ricercare e nell’innovare.

Il fatto che la produzione dell’industria chimica italiana cresca del 3% in un anno e che le esportazioni siano salite del 22% dal 2010 nasce nel bisogno di innovare.

Questi risultati nascono in quel lavoro continuo condotto dai ricercatori chimici con il camice bianco mentre agitano provette. Dagli imprenditori che con il campionario sotto braccio partono per le fiere nei Paesi più remoti del mondo. Nascono dagli ingegneri con l’elmetto giallo e dagli operai di antica esperienza. Dai tecnici che insieme con i clienti cercano di risolvere i problemi, di realizzare idee o di inventare prodotti che prima non esistevano.

Furono la produzione di medicinali, le tecniche di estrazione di residui di nickel e l’industria delle vernici a esprimere il genio del chimico e scrittore Primo Levi, il quale nel romanzo «La chiave a stella» raccontò i problemi della resa di una vernice con un cliente sovietico. Furono messe in letteratura l’innovazione, l’esportazione, l’attenzione per il cliente, la ricerca di soluzioni personalizzate e la globalizzazione che molti scoprono oggi. Verso quella stessa Russia di Primo Levi nel 2016 le esportazioni chimiche italiane sono cresciute del 20,1%.

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  • Jacopo Giliberto.

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