Imprese e pagamenti 2020: ritardi peggiorati, ecco i dati

redazione
By redazione Febbraio 10, 2021 10:13

Il Covid è una delle ragioni che hanno determinato un’impennata dei ritardi nei pagamenti delle imprese. In particolare, nelle regioni del Nord i dati sui ritardi sono essenzialmente peggiorati, superando, questi ultimi, i 30 giorni.

Lo “Studio Pagamenti”, realizzato da CRIBIS, società del gruppo CRIF con specializzazione in business information aggiornato al 31 dicembre 2020, segnala aumenti nei tempi dei pagamenti a livello provinciale a Lodi (+64,3%), Belluno (+54,2%), Asti (+53,8%) e Pordenone (+50%). L’emergenza ha determinato ritardi in Valle d’Aosta (+41,5%), Friuli – Venezia Giulia (+40,3%), Veneto (+35,8%), Piemonte (+30,9%) e Lombardia (+30,3%).

Le aziende italiane che hanno pagato i propri fornitori con oltre 30 giorni di ritardo hanno raggiunto la percentuale 12,8% (segnando un + 21,9% rispetto all’anno precedente). I numeri, rispetto al 2010, sarebbero addirittura raddoppiati. Non si evincono solo dati negativi: sarebbero infatti aumentate le imprese pagano alla scadenza (+ 2,9%). In termini di affidabilità, Lombardia e Veneto sarebbero la terza e la quarta regione italiana con meno ritardi gravi in assoluto. In cima tra le più affidabili vi sarebbero Trentino – Alto Adige (6,6%) ed Emilia-Romagna (8%).

Mentre il Nord Est mostra il 43,6% di pagamenti regolari, al Sud e nelle isole paga puntuale solo il 23% delle imprese. Interessante notare come le microimprese siano le più virtuose rispetto ai pagamenti in scadenza ma anche quelle con i ritardi più gravi. L’aumento generale dei ritardi è sicuramente da ascrivere agli effetti dell’emergenza sanitaria in corso.

redazione
By redazione Febbraio 10, 2021 10:13