Il Rinnovato Scenario del Lavoro in Bnl

Giuseppe Cozzolino
By Giuseppe Cozzolino Maggio 11, 2024 07:28

Il Rinnovato Scenario del Lavoro in Bnl

Il futuro del lavoro in Bnl si sta gradualmente rivelando, nel breve periodo necessario per apportare nuova vitalità all’azienda, sfruttando varie leve. Una di queste sono le oltre 750 assunzioni del piano sociale delineato nell’ultimo accordo con i sindacati che ha segnato un’evoluzione nelle relazioni industriali. Un’altra leva è la formazione. I dati forniti da Géraldine Conti, responsabile delle risorse umane e dell’engagement di Bnl Bnp Paribas, ci aiutano a comprendere questo ultimo capitolo: “Nel solo 2023 abbiamo investito oltre 6 milioni di euro, di cui il 50% proveniente da finanziamenti. Ogni dipendente partecipa a circa 60 ore di formazione all’anno, quindi circa 600.000 ore in totale. La metà riguarda la formazione obbligatoria su protezione e interesse del cliente, antiriciclaggio, sicurezza informatica, salute e sicurezza, mentre il resto è di natura tecnico-specialistica relativa ai diversi settori della banca. L’obiettivo di quest’anno è coinvolgere tutti i nostri colleghi in almeno quattro corsi, poiché la formazione è fondamentale per ciò che definiamo come impiegabilità, per evolvere e crescere nel mercato del lavoro interno, nel nostro gruppo che conta circa 16.000 dipendenti in Italia, di cui 10.000 in Bnl.” Parlare di formazione in Bnl implica anche menzionare il “centro di competenze“, una piattaforma di upskilling e reskilling con percorsi mirati a preparare le persone al cambiamento di carriera come evoluzione professionale, in linea con le trasformazioni nel settore bancario. Gli individui vengono guidati attraverso moduli formativi e supportati da coach che li aiutano a comprendere e ad accogliere il cambiamento. Fino a questo momento, abbiamo coinvolto 250 persone, accompagnandole in un percorso formativo di ampia conoscenza e apprendimento, oltre che di supporto proattivo.” Nel contesto della formazione in Bnl, il “centro di competenze” è il fulcro del più ampio programma formativo dell’Accademia Bnl Bnp Paribas, che comprende 8 facoltà. Queste piattaforme vengono integrate con il focus sulle power skills, sul comportamento e sullo stile di leadership, che oggi differiscono notevolmente dal passato, essendo più incentrati sull’ascolto che sul comando e controllo.” Se la formazione coinvolge tutti, la questione del ricambio generazionale riguarda quasi il 10% dei dipendenti Bnl. Il piano sociale prevede infatti quasi mille uscite, utilizzando tutti gli strumenti negoziali e legislativi e l’ingresso di oltre 750 giovani, con il tasso di sostituzione più alto in ambito di accordi del settore. Per spiegare ciò, Conti parte da una premessa: “Il settore finanziario è stato influenzato da significative trasformazioni tecnologiche che hanno già attraversato diverse fasi. Oggi siamo giunti all’intelligenza artificiale generativa. I comportamenti nostri e dei clienti sono cambiati, così come le soluzioni che proponiamo e i processi sottostanti. Tuttavia, ciò che non è mutato è la nostra principale funzione, ovvero il supporto all’economia reale. Il ruolo del bancario si evolve sì, ma solo nel modo in cui espleta il proprio incarico, al fine di accompagnare il cliente e offrire il miglior servizio.” Il piano sociale si inserisce in questo contesto, poiché “offrirà a chi desidera uscire volontariamente la possibilità di vivere la terza fase della vita, e ai giovani di entrare in una banca che beneficia di far parte di un gruppo internazionale.” I nuovi ingressi e il rafforzamento della rete commerciale hanno due obiettivi, secondo la manager: “Introdurre competenze e mindset nuovi in azienda, attraverso una generazione che ci aiuti a stare al passo coi tempi e contribuisca alla questione della disoccupazione giovanile. Si tratta di un piano vantaggioso per tutti i gruppi della popolazione aziendale.” In generale, il piano favorirà “la crescita di una nuova generazione di bancari insieme a tutti i colleghi di Bnl, rafforzando soprattutto la rete commerciale dove già lavora il 60% del nostro personale, mentre il resto è distribuito tra i settori finanziario, del controllo, della gestione del rischio e dell’IT. L’attenzione è rivolta al core business bancario, puntando su importanti partnership industriali per aspetti legati all’IT e alle operazioni.”

Maggiori approfondimenti: https://www.ilsole24ore.com/art/formazione-tappeto-e-750-giovani-bancari-cambiano-volto-bnl-AFYgowvD

Giuseppe Cozzolino
By Giuseppe Cozzolino Maggio 11, 2024 07:28