Il Parmigiano Reggiano si allea con la grande distribuzione Usa contro le contraffazioni

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By Federdat Giugno 30, 2017 07:27 Updated

Il Parmigiano Reggiano si allea con la grande distribuzione Usa contro le contraffazioni

Il Consorzio del Parmigiano reggiano trova un nuovo alleato negli Usa nella lotta alla contraffazione e all’italian sounding: da Whole Food Market a Kroger, le principali insegne della grande distribuzione organizzata offrono una sponda ai produttori emiliani per sensibilizzare i consumatori statunitensi con una corretta informazione. «Insieme alle catene distributive – conferma il presidente del Consorzio Nicola Bertinelli – abbiamo messo a fuoco nuovi segmenti di consumatori e alcuni Stati in cui la conoscenza del prodotto non è ancora capillare: per questo potenzieremo le attività di comunicazione nei punti vendita».

Per i 339 caseifici, tra Modena, Parma, Reggio Emilia, Bologna e Mantova che aderiscono al Consorzio – un valore alla produzione di 1,1 miliardi e al consumo di 2 miliardi – gli Usa rappresentano dal 2016 il primo mercato per le esportazioni, con una quota di un quinto del totale, pari al 38% della produzione complessiva. Uno sbocco strategico, dove il Consorzio si attende un aumento delle vendite del 10% già quest’anno e sul quale inizia una nuova fase per la tutela del marchio a fronte delle imitazioni che ingannano circa il 67% dei consumatori americani, ma non sono perseguibili legalmente, e contro le contraffazioni vere e proprie.

«Abbiamo trovato ampia collaborazione nelle principali insegne statunitensi dove siamo presenti – spiega il direttore dell’ente di tutela Riccardo Deserti – per aumentare la conoscenza da parte degli americani delle caratteristiche distintive del prodotto, a partire dalla naturalità e dal forte legame con il territorio. Le catene distributive affiancano alle promozioni attività di comunicazione che sono una risposta concreta alla contraffazione e uno strumento di contrasto alle imitazioni».

Una risposta, tra gli scaffali dei supermercati, alla quale i produttori affiancheranno anche un nuovo sistema organizzato di guerra alla contraffazione che archivia definitivamente i controlli effettuati in maniera sporadica di fronte a segnalazioni specifiche. «D’ora in avanti la vigilanza – prosegue Deserti – sarà promossa in modo sistematico con il rafforzamento delle attività di ispezione attraverso un sistema di controlli diretti che stiamo organizzando». Intensificazione delle attività di comunicazione e informazione e delle attività di vigilanza saranno le due facce della stessa medaglia, in un mercato che insieme al Canada è uno dei pilastri sui quali poggia il programma quadriennale di sviluppo del Consorzio.

Tanto che il 20% delle risorse messe complessivamente a disposizione per sostenere le esportazioni si concentrano proprio sul Nord America, dove gli investimenti raggiungeranno quest’anno gli 1,2 milioni.

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