Il 30% dei giovani europei compra falsi e la metà non sa se il sito è legale

Federdat
By Federdat Marzo 23, 2017 16:23 Updated

Il 30% dei giovani europei compra falsi e la metà non sa se il sito è legale

Comprare falsi? A parole tutti contrari. Come 5 anni fa, nella precedente rilevazione (anche se il mercato cresce e, si suppone, per via di un aumento dei consumi). Ma se si scava –soprattutto accendendo un faro sui giovani – si materializza quel che tutti intuiscono. Tra gli europei tra i 15 e i 24 anni, cresce la quota di chi compra maglie, scarpe e smartphone contraffatti e di chi scarica illegalmente video, film, musica. Perchè costa meno (o non costa niente). Ma soprattutto cresce la quota di chi non è in grado di distinguere se sta scaricando legalmente o no, se il sito in questione è legale o no.
Con il rischio di vedere ingannata la propria buona fede.

Pubblicata stamane la nuova ricerca di Euipo (l’Agenzia Ue per la tutela dei marchi e della Proprietà intellettuale) su «I cittadini europei e la Proprietà intellettuale», aggiornamento del primo studio sulla percezione pubblicato dall’Osservatorio nel 2013, attraverso un campione di oltre 26mila interviste tra cittadini euroie a partire dai 15 anni.

Europei contro i falsi (a parole)
Anche in un periodo di crisi economica, che ha posto sotto pressione i bilanci familiari, il 97 % degli intervistati concorda – a parole – che inventori, creatori e artisti possano debbano proteggere i propri diritti e percepire un compenso per le proprie opere. Inoltre 7 europei su 10 credono che nulla possa giustificare l’acquisto di prodotti contraffatti, mentre il 78 % è del parere che comprare falsi comprometta il commercio e l’occupazione. Un punto confermato da altri studi eseguiti dall’Osservatorio. Gli europei sembrano consapevoli dei danni ai posti di lavoro e all’economia che derivano dal mercato dei falsi.

La pratica non sempre coincide, però.
Emerge una chiara preferenza a favore dell’utilizzo di strumenti legittimi per accedere a materiali online (83% degli intervistati) quando è disponibile un’opzione alla propria portata in termini di costi (ed ognuno si regola secondo il proprio portafoglio).
Tuttavia, resce l’accettazione del fenomeno illegale. Per il 24% deglim europei (+6% rispetto al 2013) è ritenuto accettabile acquistare falsi quando l’originale
non è disponibile, o non lo è ancora, nella località in cui si vive. Ed è accettabile anche il 27% dei cittadini (+3% su 5 anni fa) quando l’oroginale costa troppo. Tuttavia, tra i 15 e i 24 anni si è ancora meno convinti degli effetti dannosi dei falsi. Sempre per questioni di prezzo e di immediata disponibilità. Il 31% ritiene infatti che sia accettabile ottenere contenuti illegalmente e circa il 30% dichiara di aver scaricato, nell’ultimo anno, contenuti illegali (il 10 % di tutti gli intervistati, includendo gli adulti).

Cresce la confusione
Cresce tuttavia la confusione su cosa sia una fonte legale. Il 24% degli intervistati ha dubbi sulla legalità della fonte. Percentuale che tra i giovani sale al 45 per cento. Inoltre il 10 % degli intervistati ha riferito di essere stato fuorviato al momento di acquistare prodotti, mentre il 35 % non sapeva se il prodotto comprato fosse autentico o contraffatto.
«Questi risultati – ha sottolineato il direttore esecutivo di Euipo, Antonio Campinos – dimostrano la necessità delle iniziative realizzate dall’Osservatorio, quali il portale europeo dei contenuti online, la pubblicazione delle domande frequenti sul diritto d’autore, il sostegno alla creazione del Centro di coordinamento contro i reati in materia di IP dell’Europol. I cittadini europei si dimostrano complessivamente consapevoli. Ma ci sono ancora margini di miglioramento».

© Riproduzione riservata

Argomenti:
Federdat
By Federdat Marzo 23, 2017 16:23 Updated