Hafastorie: il Marocco si allea con il Piemonte

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By Federdat Aprile 17, 2017 10:11 Updated

Hafastorie: il Marocco si allea con il Piemonte

Hafa significa limite, confine. E Hafastorie, il nuovo locale aperto nella Galleria Umberto I, a Torino, è collocato appunto sul confine. A un capo della storica galleria si trova il centro cittadino, la tradizione piemontese. Dal lato opposto di apre il mercato di Porta Palazzo, il cuore multietnico della città. Sfidando i non pochi problemi di criminalità non affrontata, la galleria sta cercando di ritrovare una nuova vita. Che non potrà prescindere dal nuovo locale. Creato da Milli Paglieri e Stefania Codecà che hanno dato al locale l’impronta marocchina.

Hanno poi incontrato lo chef stellato Christian Milone di Pinerolo, che propone piatti della tradizione piemontese. Tra stoviglie marocchine, arredi del Paese nordafricano e la vendita di prodotti dell’artigianato in arrivo dal Marocco, le due cucine si confrontano, restando ciascuna fedele alla propria tradizione. Nessuna improbabile “fusion” tra agnolotti del plin e cous cous, ma la possibilità di alternare piatti piemontesi e marocchini, accompagnandoli con vini dei due territori. Confronto, conoscenza reciproca, non mescolanza forzata. Con la possibilità di spaziare anche tra dolci turchi e birre libanesi.

Il successo di Hafastorie ha rappresentato anche il primo passo per il rilancio della galleria Umberto I, la meno nota e la meno frequentata tra le gallerie storiche della capitale piemontese. Nuovi locali stanno arrivando a riempire i vuoti che intristivano il percorso coperto. Non solo ristorazione, anche se Torino vuol puntare proprio sul cibo per una nuova fase di crescita turistica.

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