Fratelli d’Italia, dov’è la carriera? I nostri lavoratori poco incoraggiati a crescere (ma meno stressati)

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By Federdat Aprile 5, 2017 11:30 Updated

Fratelli d’Italia, dov’è la carriera? I nostri lavoratori poco incoraggiati a crescere (ma meno stressati)

I lavoratori italiani non si sentono abbastanza sostenuti dai propri datori di lavoro nel processo di carriera. Che ha innanzitutto tre ostacoli: età, favoritismi e mancanza di opportunità sul mercato. E per giunta chi a queste latitudini timbra il cartellino tende a dichiararsi più stressato di tanti propri colleghi del resto d’Europa.
Lo rivela la ricerca «La forza del lavoro in Europa 2017» che Adp, multinazionale attiva nel comparto dell’human capital management, ha condotto su un campione di 9.920 addetti del Vecchio continente.

Non pochi gli spunti curiosi che si possono trarre dalle risposte. Partiamo dal tema dell’avanzamento di carriera. Singolare il fatto che più di un terzo (35%) dei lavoratori italiani dichiari come i propri datori di lavoro non facciano abbastanza per supportare l’avanzamento di carriera dei dipendenti o non lo supportino affatto. Alcuni Paesi fanno meglio di altri e i lavoratori spagnoli, olandesi, svizzeri e britannici sono quelli che si ritengono più aiutati nel loro percorso di crescita. All’estremo opposto della scala, il 39% dei lavoratori francesi dichiara di non esserlo affatto (valore massimo registrato tra tutti i paesi inclusi nello studio), seguiti appunto dagli italiani (35%) e dai tedeschi (34%). Eppure «allo scopo di avere una forza lavoro più coinvolta e impegnata – spiega Nicola Uva, Strategy & marketing director di Adp Italia –, i datori di lavoro dovrebbero rassicurare i dipendenti, trattandoli equamente e dando loro tutto il supporto e il riconoscimento che meritano».

GLI OSTACOLI ALLA CARRIERA
I cinque fattori chiave, quote %. (Fonte: Adp)

L’età giusta per crescere
L’età viene percepita come un fattore determinante per le opportunità di carriera. Non è un caso che i dipendenti si sentano molto meno supportati mano a mano che invecchiano (16,6% della media dei lavoratori italiani, ma sopra i 45 anni la percentuale va dal 25 al 40%). Curioso se pensiamo che oggi l’età lavorativa si è nettamente spostata in avanti. L’ostacolo anagrafico è inoltre temuto più dagli uomini (19,6%) che dalle donne (12,4%). Per la prima volta nella storia, esiste una forza lavoro che sta invecchiando: molto presto cinque generazioni di impiegati lavoreranno fianco a fianco. Le tecnologie avanzate e ulteriori significative differenze d’età nella forza lavoro fanno sentire isolati i lavoratori più anziani. Mette d’accordo tutte le fasce d’età l’ostacolo del favoritismo, temuto dal 12,2% degli italiani (14% uomini e 9,6% donne). L’8,3% denuncia invece una generale mancanza di opportunità di crescita (7% uomini e 10% donne). La differenza tra i due sessi si riscontra soprattutto alla domanda «Vedi i bisogni familiari come un ostacolo alla carriera?», a cui ha risposto di sì l’8,4% delle donne, contro il 4,7% degli uomini. Alla domanda «Credi che il sesso di appartenenza possa essere un ostacolo alla crescita professionale?» ha risposto di sì il 7,3% delle donne contro lo 0,8% degli uomini.

QUALI SONO I LAVORATORI PIÙ STRESSATI
Quote %. (Fonte: Adp)

Che stress la carriera
Il 3,4% dei lavoratori italiani ha dichiarato di non avere nessun interesse a un avanzamento di carriera. Ciò potrebbe essere legato alla quantità di stress che i lavoratori sperimentano sul posto di lavoro. I risultati mostrano che il 17% dei lavoratori europei si sente stressato ogni giorno di più. I lavoratori tedeschi sono i meno desiderosi di avanzare nella propria carriera, e hanno uno dei più alti livelli di stress, con il 20% che sperimenta situazioni di eccessivo stress in crescita. In Italia prevalgono quanti si dichiarano stressati una volta al mese (35%), seguiti da quelli che avvertono pressioni una volta a settimana (25%), mentre un 18% del campione avverte il fiato sul collo tutti i giorni. Un ultimo 21% degli intervistati si dichiara completamente estraneo allo stress.

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