Fileni investe 10 milioni sulla produzione nelle Marche

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By Federdat Marzo 29, 2017 10:22 Updated

Fileni investe 10 milioni sulla produzione nelle Marche

Con un investimento da 10 milioni, il gruppo alimentare Fileni, primo produttore italiano di carni avicole biologiche, potenzia il polo in Vallesina, accorciando una filiera che ad oggi si estende ad altre regioni, con un conseguente taglio dei costi. «Vogliamo riportare nelle Marche il 50% della nostra produzione – spiega Giovanni Fileni, fondatore e presidente del gruppo che fattura poco più di 340 milioni –: saremo più competitivi noi e migliorerà il benessere degli animali, che non saranno costretti a trasferimenti di centinaia di chilometri».

La parte sostanziosa dell’ampio progetto da 80 milioni (da spendere entro il 2020, ndr) riguarda la realizzazione di 16 stabilimenti, 10 dei quali dedicati esclusivamente all’allevamento biologico, che si estenderanno su una superficie complessiva di 83 ettari e per i quali è in arrivo l’approvazione del consiglio comunale. «In passato siamo stati costretti ad andare fuori per via di burocrazia e problemi vari», sottolinea Fileni. Se non ci saranno lungaggini, i primi sei stabilimenti, innovativi e ad alto contenuto tecnologico, saranno pronti entro la fine di quest’anno e consentiranno di riportare le attività svolte oggi tra Veneto e Molise, con un incremento degli addetti diretti (oggi sono quasi 1.800, ai quali se ne aggiungono 1.200 dell’indotto) di una ventina di unità.

Un modo per mettersi al passo di concorrenti italiani, «che hanno a disposizione ampi spazi per gli allevamenti che rispettano le normative» e per confermare «ancora una volta che si è profondamente modificato il modo di allevare».
In attesa di veder nascere il nuovo sito in località Cannuccia, prende corpo la realizzazione di un terzo polo, sempre nella stessa area, con un investimento previsto di altri 17 milioni «nella nostra provincia», destinati sia all’allevamento convenzionale che al biologico.

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