Fca, piano di Pomigliano entro marzo

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By Federdat Marzo 9, 2017 09:18 Updated

Fca,   piano di Pomigliano entro marzo

Il piano industriale per Pomigliano arriverà entro il 31 marzo. Lo assicura a Ginevra, al Salone dell’Auto, Alfredo Altavilla, responsabile per Fiat Chrysler dell’area Emea. «Per Pomigliano abbiamo delle idee che condivideremo con i sindacati. Daremo una risposta» spiega Altavilla dopo l’annuncio sul trasferimento della produzione della Panda fatto dall’amministratore delegato Sergio Marchionne due giorni fa (si veda Il Sole 24 Ore di ieri).

L’occasione sarà l’incontro annuale tra il ceo di Fiat Chrysler e i sindacati metalmeccanici italiani firmatari del contratto di Gruppo. Il fattore tempo e l’incognita sulla futura mission industriale del Giambattista Vico restano i due temi centrali, tanto dal punto di vista industriale che da quello sindacale. «Il progetto della nuova Panda sarà pronto in tempo per uscire nel 2020» ha evidenziato Altavilla a margine del Salone di Ginevra. Fino ad allora, per altri due anni e mezzo, la produzione continuerà nello stabilimento campano di Fiat Chrysler. Su cosa sarà prodotto a Pomigliano, «Marchionne è stato molto chiaro – ha aggiunto Altavilla – si faranno vetture premium e i modelli premium del gruppo sono Alfa, Maserati e Jeep. Sceglieremo tra questi brand». Diverse opzioni al vaglio, dunque, a conferma del fatto che nel futuro di Pomigliano potrebbe esserci, accanto a un modello Alfa Romeo, anche una nuova produzione Jeep.

C’è ancora tempo, ripete Altavilla. Intanto da Ginevra si guarda all’accoglienza sul mercato delle novità di casa Alfa Romeo, a cominciare dallo Stelvio, un debutto, spiega Altavilla, con numeri che meriterebbero lo champagne. «Ieri – ha poi sottolineato – è stato il record di ordini in un giorno per Giulia. C’è l’effetto traino dello Stelvio. È un momento particolare: l’entusiasmo della presentazione, siamo su tutti i giornali d’Europa, c’è il Salone. Un momento, non voglio generalizzare». Quanto a casa Maserati e al suv Levante prodotto a Mirafiori, «va benissimo in tutto il mondo» ha aggiunto Altavilla. Se dunque Melfi ha raggiunto tra 2015 e 2016 volumi significativi grazie a Renegade e 500 X – al netto della frenata della Punto che sarà da gestire nei prossimi mesi – e Cassino lo farà tra quest’anno e il prossimo, resta da completare l’opera a Mirafiori e da costruire il futuro industriale di Pomigliano. «Più ti radichi nel segmento premium più respiri e tieni fuori la testa da certe zone della battaglia. Noi riteniamo che la nostra strategia sia quella che consenta di arrivare alla profittabilità strutturale mentre il mass market è più complicato» ha poi ribadito Altavilla.

A Pomigliano intanto i volumi della Panda restano in crescita, almeno fino a giugno. Un andamento che ha consentito, in sede sindacale, di mantenere i 12 turni sulla linea e di ridurre gli esuberi dichiarati dai 1.030 dell’ultimo accordo, un anno fa, a 597 su un totale di 4.424 dipendenti, a cui si aggiungono i 280 addetti del polo logistico di Nola. Un dato quasi dimezzato in un anno grazie ai 300 trasferimenti temporanei a Cassino e ai 200 addetti in più inseriti sulla linea da gennaio e confermati fino a giugno. La riduzione dell’orario di lavoro scende al 20%, la scelta di sindacati e azienda è stata di prorogare l’accordo per i contratti di solidarietà attualmente in essere fino al 2 luglio prossimo, periodo entro il quale sarà definito un nuovo accordo che permetta di definire gli ammortizzatori sociali per un altro anno, in vista – questa volta – della futura nuova missione produttiva del plant.

«Il tema che stiamo ponendo alla direzione Fca è la necessità di un’accelerazione dei tempi per i modelli Premium – sottolinea Ferdinando Uliano, segretario della Fim-Cisl – perché entro la fine del 2018 gli ammortizzatori sociali andranno ad esaurimento. Le dichiarazioni di Marchionne e Altavilla vanno nella giusta direzione, noi siamo già pronti, aspettiamo la convocazione per definire la tempistica dell’investimento per i nuovi modelli». Non firma per ora l’accordo sulla proroga dei contratti di solidarietà la Fiom che con il segretario provinciale di Napoli, Francesco Percuoco, sottolinea come «l’obiettivo sia di aprire a marzo una vera discussione sul piano industriale capace di garantire la piena occupazione. «Il problema occupazionale di Pomigliano – aggiunge – non si risolve spostandolo continuamente in avanti».

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