Ex Miroglio di Taranto, si cerca soluzione per 163 dipendenti

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By Federdat Gennaio 25, 2017 16:24 Updated

Ex Miroglio di Taranto, si cerca soluzione per 163 dipendenti

Si cerca una soluzione per completare la ricollocazione al lavoro del personale ex Miroglio, azienda tessile che tra il 2005 e il 2009 ha chiuso gli stabilimenti che aveva in provincia di Taranto tra Ginosa e Castellaneta. Attualmente è stato riconverto ed è in funzione, ma solo in parte, lo stabilimento di Ginosa, il più grande dei due. Lo ha rilevato dal Comune – che a sua volta lo aveva preso in carico dalla gestione Miroglio ad un prezzo simbolico – l’azienda Logistic&Trade collocandovi un’attività di imballaggi. Logistic&Trade è un progetto andato in porto dopo diversi altri falliti o sfumati.

All’avvio di quest’impresa, sull’iniziale platea di 181 disoccupati ex Miroglio, si sono presentati ai colloqui per le selezioni in 163 perché gli altri, nel frattempo, avevano trovato lavoro autonomamente. Col suo progetto Logistic&Trade si è impegnata a riassumere 50 unità ma adesso l’occupazione, secondo fonti sindacali, è intorno a una sessantina di addetti. Le prime assunzioni sono state fatte a novembre del 2015 e le ultime il mese scorso. Ma Logistic&Trade, che ha inoltre cambiato il suo assetto di vertice, è in campo anche con una seconda iniziativa con l’obiettivo di ampliare la produzione a Ginosa. Si tratta del recupero di materiali plastici. Quarantadue dovrebbero essere i lavoratori che potrebbero trovare collocazione in questo secondo ambito una volta che il progetto avrà ricevuto il via libera del Mise (il primo, quello degli imballaggi, ha ottenuto finanziamenti regionali con «Puglia Sviluppo»). I 42 verrebbero sempre dal bacino ex Miroglio asciugando così la platea degli iniziali 163. Da rilevare che alla fine del 2016 è anche terminato il trattamento di mobilità, per cui questi lavoratori, al momento, sono privi della copertura degli ammortizzatori sociali.
Resta invece aperto il problema della riconversione del sito di Castellaneta, anch’esso rilevato dal Comune e chiuso dal 2005 (Miroglio, infatti, che era arrivato nel Tarantino negli anni ‘90, prima dismise Castellaneta e travasò il personale a Ginosa, poi, a causa della crisi, chiuse anche questo stabilimento). Otto imprese avevano avanzato una manifestazione di interesse per insediarsi a Castellaneta ma quattro sono subito scomparse dalla scena e anche la prima delle altre quattro selezionate ha avuto problemi. Ora si sta vedendo cosa è possibile fare con le tre rimaste.
«Il percorso della vertenza Miroglio sembra vicino ad una svolta» commenta Giordano Fumarola, segretario della Filctem Cgil Taranto. «I cento lavoratori che ancora aspettano di essere occupati, attendono da nove anni. Il tempo – puntualizza – è l’unica cosa che manca, ma non per questo chi ha il compito di verificare che ci siano le condizioni per l’insediamento della nuova azienda, deve farsi guidare dalla fretta. Per noi – prosegue Fumarola – è più importante che si faccia una scelta lungimirante che favorisca non solo l’occupazione ma la buona occupazione. Una scelta che deve tener conto delle ricadute industriali sul territorio e che possa nel tempo generare buona economia. I fattori in campo per noi sono due: tempistica e qualità dell’insediamento. Riponiamo fiducia in chi in questo momento sta seguendo questo delicato passaggio».

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