Energia: le parole di Draghi e la situazione attuale

redazione
By redazione Marzo 23, 2022 11:28 Updated

L’aumento dei prezzi dell’energia, diretta conseguenza del conflitto in Ucraina, è una preoccupazione condivisa dai governi occidentali, che dovranno imparare a fare a meno delle fonti provenienti dalla Russia. Il presidente del Governo Mario Draghi ha notato come i prezzi siano ancora molto alti rispetto ai livelli storici “più di cinque volte rispetto a un anno fa”. Il premier alla Camera ha ricordato il pacchetto di misure varato dall’ultimo Consiglio dei ministri per famiglie e imprese, dicendosi “consapevole” del fatto che siano necessari altri interventi e che serva una “risposta europea, un approccio condiviso sugli stoccaggi per rafforzare il potere contrattuale verso i fornitori”.

“La creazione di un tetto Ue al prezzo del gas è al centro di un confronto con la presidente della Commissione – ha spiegato il presidente Draghi – Vogliamo spezzare il legame tra prezzo del gas e ed elettricità, che è in parte prodotta da fonti alternative, il cui prezzo non ha nulla a che vedere con quello del gas”. Non solo l’Europa, che entro il 2027 dovrebbe diventare indipendente dal punto di vista energetico, ma anche Giappone e Stati Uniti si stanno organizzando per sostituire il gas e il petrolio russi. L’UE vuole sostituire il 20% dell’import russo di gas con il biometano e altre fonti rinnovabili.

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By redazione Marzo 23, 2022 11:28 Updated