È reato riprodurre la Vespa sui gadget. Anche senza marchio

Federdat
By Federdat Marzo 24, 2017 10:38 Updated

È reato riprodurre la Vespa sui gadget.  Anche senza marchio

Non serve riprodurre illecitamente il marchio Vespa. Basta l’immagine dello scooter su portachiavi, tazze, magliette, insomma qualunque gadget o souvenir, perché vi sia contraffazione.

Lo ha stabilito la 5° sezione penale della Cassazione (sentenza 13078/2017) nei confronti di un provvedimento di ricorso relativo a un’ordinanza di sequestro su diverso beni (portachiavi, souvenir, calamite, magliette e specchietti) che riproducevano l’immagine del noto scooter senza tuttavia riproporre il marchio, nè una scritta. Era comunque scattata la confisca dei beni, cui, appunto, un imprenditore italiano si era opposto, sottolineando che il reato in questione non poteva era ravvisabile davanti a «mere imitazioni figurative», realizzate senza produrre marchi di sorta. Al massimo, un po’ di confusione tra prodotti, non tra marchi. Non fosse altro per il prezzo irrisorio (pochi euro).

Motivazioni respinte e ricorso rigettato.
La Cassazione conferma la linea del Tribunale di Roma, che ha richiamato i precedenti di “marchio figurativo”, faccendo presente che «anche la sola riproduzione di una figura può integrare il reato, laddove la stessa figura costituisca marchio o segno distintivo del prodotto e sempre che tale raffigurazione sia idonea a ingenerare in qualche modo confusione nei consumatori in ordine all’origine del bene dal produttore titolare del marchio registrato» E ciò detto, «la materiale riproduzione. l’impressione o la stampigliatura del marchio come tale non risulta indispensabile».

Insomma, la forma della Vespa (come la buona vecchia bottiglietta della Coca Cola) è già di per sè “marchio”, segno distintivo di un prodotto specifico, capace di generare in chi acquista un’associazione mentale automatica rispetto allo scooter.
Nel Paese dei souvenir, e dei tanti marchi che caratterizzano la nostra italianità, una cautela in più per produttori e importatori.

© Riproduzione riservata

Argomenti:
Federdat
By Federdat Marzo 24, 2017 10:38 Updated