Dl Ristori, cassa integrazione, p. iva: nuovo provvedimento in arrivo

redazione
By redazione Gennaio 22, 2021 09:53

Un nuovo decreto “Ristori” è previsto per la prossima settimana. Scopriamo quali misure conterrà l’ennesimo provvedimento economico del Governo, finanziato con l’extra deficit da 32 miliardi approvato a maggioranza assoluta dalle Camere.

Proroga cig e sgravi

Sarebbero innanzitutto previste altre 26 settimane per assegno ordinario e cassa integrazione in deroga e una proroga dello sgravio contributivo al 100% alternativo all’utilizzo della cassa per chi riporta i lavoratori in azienda. Di tali misure ha parlato la ministra del lavoro, Nunzia Catalfo, annunciando un confronto con sindacati e imprese.

Contemplato anche il finanziamento di due tranche aggiuntive di cig: 18 nuove settimane di cassa in deroga e 4 settimane di cassa ordinaria, cui si aggiungerebbe un ulteriore pacchetto di cassa per il settore agricolo. Anche sulla Naspi e sul reddito di cittadinanza sono previsti interventi.

Blocco dei licenziamenti

Nel decreto, secondo quanto annunciato dal ministro Gualtieri, vi sarà anche “una selettività nella proroga ulteriore del blocco dei licenziamenti in alcuni settori” così come un “ritorno alla normalità” nei settori “meno impattati”. Saranno stanziati inoltre 1,5 miliardi per la decontribuzione delle partite Iva.

Indennizzi p. iva

Per quanto riguarda gli indennizzi, professionisti inclusi, non verrà considerato il criterio dei codici Ateco ma si guarderà al calo di fatturato calcolato su base semestrale o annuale, con una soglia delle perdite al 33% per accedere ai ristori, con aiuti in forma perequativa, ripianando “quegli eventuali limiti o situazioni di penalizzazione che ci possono essere state”. Una rimodulazione riguarderà anche le modalità di riscossione, onde evitar assembramenti negli uffici dell’Agenzia delle entrate e per “diluirne l’impatto”.

Rottamazione cartelle

Una nuova rottamazione delle cartelle, consentirà di regolare i conti con il fisco senza pagare sanzioni e interessi per i ruoli relativi agli anni 2018 e 2019.
Alla sanità andranno 3 miliardi, di cui 1,5 per l’acquisto e la conservazione dei vaccini. Altre risorse andranno al trasporto pubblico locale, alla scuola, alle forze dell’ordine e alla protezione civile.

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By redazione Gennaio 22, 2021 09:53