Dicembre in corsa per i ricavi dell’industria

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By Federdat Febbraio 24, 2017 22:11 Updated

Dicembre in corsa per i  ricavi dell’industria

Produzione, export e ora anche il fatturato. Dicembre si conferma mese brillante per l’industria nazionale, con ricavi in crescita del 9,4% su base annua, grazie ad un progresso corale che riguarda sia il mercato interno (+8,2%) che quello estero (+11,8%). Uno scatto finale che riporta in positivo il bilancio dell’intero anno, che tuttavia si chiude con un progresso ben più magro: +0,2% nella media globale, +1,3% al netto dell’energia.

Valori in crescita anche rispetto al mese precedente (+2,6%, terzo rialzo consecutivo), in grado di produrre un progresso congiunturale dell’1,7% nel quarto trimestre.

L’indice dei ricavi (dato destagionalizzato), arriva così a quota 104,5: per trovare un dato superiore occorre tornare al lontano dicembre 2011.

Dati interessanti, quelli in arrivo dall’industria, soprattutto perchè corali, risultato di un progresso che abbraccia beni di consumo, strumentali (in crescita a doppia cifra) e intermedi.

Tra i singoli settori a presentare un segno meno è solo l’attività estrattiva. Altrove le crescite sono rilevanti, in molti casi (tessile-abbigliamento, metallurgia, apparati elettrici e mezzi di trasporto) a doppia cifra.

Il dato forse più confortante è però quello dell’area vasta della meccanica strumentale e delle attrezzature, in progresso nel mese del 18,3%.

Dal lato degli ordini si palesano invece due trend divergenti che producono una media quasi piatta (-0,9%): sul mercato interno le commesse crescono del 10,3%, all’estero cedono oltre 13 punti. La media annua (-1,2%) resta comunque deludente, risultato in particolare di un calo in Italia.

Risultati divergenti arrivano anche dagli indicatori di fiducia, questa volta relativi al mese di febbraio. Nelle rilevazioni Istat scende per il secondo mese consecutivo l’indice dei consumatori (due punti in meno, a quota 106,6), con dinamiche omogenee (verso il basso) per tutte le componenti.

Opposto l’andamento per le imprese, il cui indice di fiducia (da 103,3 a 104) si porta sui massimi da gennaio 2016. Risultato di un progresso collettivo che vede solo le costruzioni mantenersi su livelli stabili. In crescita, invece la fiducia dell’area manifatturiera (da 105 a 106,3), del commercio al dettaglio (da 103,4 a 108,5) e dei servizi (appena un decimale in più, a quota 105,5).

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