Def 2022 tra previsioni e “ripari”: cosa succederà alla nostra economia?

Federdat
By Federdat Aprile 13, 2022 12:05

Il ministro dell’Economia Daniele Franco, ieri in audizione alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, ha spiegato diversi aspetti del nuovo DEF 2022, il Documento di Economia e Finanza contenente i tratti programmatici delle politiche economiche e finanziarie del Paese. Insieme ai vari chiarimenti sulle scelte di politica economica fatte dal Governo Draghi, sono state riportate anche le recenti previsioni riguardanti la crescita, inevitabilmente condizionate dagli scenari in costante variazione.

Nel Def 2022 è stata fatta una previsione di crescita del 2,9% tenendo conto di una “flessione del Pil nel primo trimestre dovuta soprattutto alla produzione industriale, nonché di una “graduale ripresa nei prossimi trimestri, scenario in cui la crisi attuale verrebbe gradualmente superata”. Il titolare del MEF ha anche precisato che la stesura del documento è avvenuta in un frangente “più complesso dell’anno scorso, per l’incertezza maggiore di quest’anno”. Non va però tralasciato un aspetto: la crescita del paese per il 2022 sarebbe comunque del “2,3%” anche se la nostra economia rimanesse “piatta”.

Per via delle evoluzioni continue del conflitto in Ucraina, diventa difficile fare delle possibili previsioni. Gli scenari dicono però che “dobbiamo operare il più rapidamente possibile per trovare fonti alternative e accelerare sulle rinnovabili”, ha spiegato il ministro. Vengono dunque ipotizzati degli “scenari di rischio”, in relazione alla disponibilità delle quantità di gas, prevedendo un’ulteriore contrazione della crescita dello 0,8% e un’altra dello 0,6%. L’Italia deve comunque mantenere una “politica espansiva” così come la governance europea merita una riforma per un’azione più tempestiva.

Ma come stanno i conti pubblici? La buona notizia riguarda la chiusura del 2021, migliore delle attese: viene infatti lasciato uno spazio per “interventi di politica economica” equivalente a “10,5 miliardi”. Tutto dipenderà – ma ormai è chiaro – dall’evoluzione dell’andamento della guerra e dai prezzi dell’energia e la stessa politica di bilancio dovrà mostrare grandi capacità di adattamento. Interverrà prossimamente anche un decreto sull’energia per “assicurare la liquidità alle imprese, estendendo i meccanismi di garanzie”.

L’economia è dunque avvolta da grande incertezza: “Scenari esemplificativi – ha spiegato il Ministro Franco – che però ci dicono che dobbiamo operare il più rapidamente possibile per trovare fonti alternative e accelerare sulle rinnovabili”

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By Federdat Aprile 13, 2022 12:05