Da officina a multinazionale tascabile: la storia della barese Indeco

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By Federdat Giugno 30, 2017 07:43 Updated

Da officina a multinazionale tascabile: la storia della barese Indeco

Martelli idraulici per l’edilizia rigorosamente “made in Bari” anche in Brasile. Fra 3 mesi, a settembre, la Indeco spa – che progetta e realizza martelli idraulici per l’edilizia da 40 anni e che è cresciuta fino a diventare uno dei marchi leader nel mondo, con un fatturato consolidato che l’anno scorso ha raggiunto i 50 milioni di euro e dà lavoro a 200 addetti – avrà una sua sede operativa anche in quel paese. Si chiamerà Indeco Brasil e si occuperà delle attività di vendita e di assistenza post-vendita della gamma Indeco in un mercato ricco di miniere e quindi di macchinari per il movimento terra, uno dei comparti, insieme all’industria siderurgica, infrastrutture e riciclaggio, nei quali i prodotti dell’azienda barese sono molto competitivi.

Ovvero martelli demolitori idraulici, frantumatori fissi, compattatori, cesoie, pinze multi presa. In quel continente l’arrivo in Brasile segue di 6 anni la nascita, nel 2011, di Indeco Mexico a servizio di quella specifica area centroamericana. La Indeco Brasil (20 occupati) si aggiungerà ad altre analoghe società sparse in quasi tutto il mondo e create, a partire dagli anni 90, da Mauro Vitulano, il fondatore del gruppo nato nel 1976 a Molfetta, nel barese, con una prima officina per la produzione di ricambi e la realizzazione di martelli idraulici su progetto proprio. La prima società estera è stata la Indeco North America, creata nel 1990 per i mercati Usa, Canada e Centro America; poi lo sbarco in Australia nel 1992 dove l’ecologia industriale, con il riciclaggio ed il riutilizzo dei materiali di scarto ottenuti dalle demolizioni, ha fatto sviluppare soprattutto l’uso di cesoie e martelli; e ancora nel 1999 nel Regno Unito raggiungendo, in pochi anni, quote del mercato della demolizione edile vicine al 30%, e poi l’India e, da ultimo, un ufficio di rappresentanza anche a Mosca.

Dai 5 stabilimenti Indeco sorti a Bari, dove Mauro Vitulano si trasferì nel 1986, partono per tutto il mondo martelli demolitori di ultima generazione, come quelli fuel saving che, grazie all’upgrading del sistema idraulico, consente risparmi di carburante del 20%, o la gamma di cesoie selezionatrici o l’HP 18000, il martello demolitore realizzato a partire dal 2008 e tra i più grandi del mondo.”La presenza sui mercati esteri-spiega Michele Vitulano, marketing e commercial manager – è stata ed è decisiva per il nostro sviluppo soprattutto in paesi nei quali l’industria mineraria, quella siderurgica, il movimento terra, la demolizione e ristrutturazione ed il riciclaggio in chiave ecologico-industriale, sono settori molto attivi”. Vista dalla Puglia l’esperienza di Indeco è stata utile anche per far crescere, nella zona industriale di Bari, una sorta di distretto produttivo specializzato, cresciuto fino a diventare un vero e proprio polo mondiale dei martelli idraulici.

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