Crisi Ucraina-Russa: gli effetti sui prezzi del gas e sulle borse

redazione
By redazione Febbraio 23, 2022 13:03

L’attuale crisi tra Ucraina e Russia preoccupa per le conseguenze economiche ed in particolare per gli effetti sui pressi del gas russo, di cui l’Europa usufruisce. Un terzo del gas europeo, difatti, proviene dalla Russia e le tensioni di questi giorni ne stanno determinando un aumento del prezzo, tanto che ad Amsterdam si registra la cifra di 83,5 euro MWh con un rialzo del 4,34%. Aumento anche nel Regno Unito, dove oltrepassa i 200 penny (+5,8%) per Mmbtu (il riferimento sono 28,26 metri cubi). Notizie non negative da Milano, dove il Ftse Mib guadagna l’1,2% a 26.364 punti. Lo spread tra Btp e Bund è attualmente stabile a 168 punti con il rendimento del decennale italiano sempre sotto il 2% (1,925 per cento). La Borsa italiana per il momento non ha ricevuto contraccolpi. La questione del gas resta comunque al centro delle preoccupazioni di tutti i paesi importatori.

In Qatar si è tenuto il Forum dei Paesi Esportatori di Gas (GECF) tra cui Qatar, Russia, Iran, Algeria, Bolivia, Egitto, Guinea Equatoriale, Libia, Nigeria, Trinidad e Tobago e Venezuela, che insieme ad altri paesi associati rappresentano il 70% delle riserve accertate di gas e il 51% delle riserve mondiali ed esportazioni di gas naturale liquefatto. L’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al-Thani, ha provato a rassicurare i mercati: “Apprezziamo gli sforzi di tutti i membri che hanno lavorato duramente per garantire una fornitura credibile e affidabile di gas naturale al mercato globale e per preservarne la stabilità”. È possibile che una percentuale delle esportazioni dal Qatar venga dirottata in Europa, ma non basterebbe, intanto l’Unione studia possibili piani emergenziali alternativi al gas russo. La preoccupazione di una crisi energetica c’è e nessuno riesce a nasconderla.

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By redazione Febbraio 23, 2022 13:03