Cresce il consumo d’energia (e il rischio blackout)

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By Federdat Luglio 7, 2017 14:31 Updated

Cresce il consumo d’energia (e il rischio blackout)

Un indicatore dell’andamento della ricchezza e della produzione è il consumo di energia. E nei primi tre mesi di quest’anno l’Enea ha rilevato segnali che confermano la ripresa del sistema energetico nazionale con l’aumento di consumi finali di energia (+1,7%) e di produzione elettrica (+6,4%).
Ma gli ottimisti frenino l’entusiasmo. La rilevazione dell’Enea ha scoperto un forte aumento delle emissioni di anidride carbonica, il gas scaldaclima, e ha accertato criticità sul fronte della sicurezza degli approvvigionamenti energetici e dei prezzi. In altre parole, c’è un rischio estivo di blackout elettrico.

È uno scenario complesso quello delineato dall’Analisi Trimestrale Enea relativa ai primi tre mesi del 2017, con un sensibile peggioramento (-10% su base annua) dell’indice Ispred che misura la transizione del sistema energetico nazionale sulla base di sicurezza, prezzi e andamento della CO2.

«L’inverno — spiega Francesco Gracceva, l’esperto Enea che ha coordinato l’analisi — ha fatto emergere alcune fragilità del nostro sistema energetico che negli ultimi anni erano state sottovalutate e mostra come la transizione energetica continui a presentare aspetti problematici».

Le simulazioni confermano quanto già anticipato più volte dal Sole 24 Ore: durante l’estate potrebbero crearsi problemi di adeguatezza, cioè di blackout,in particolare nel Centro-Nord, se si sommassero clima torrido, bassa produzione da fonti rinnovabili non programmabili (eolico e solare) e continuasse la secchezza dei bacini idroelettrici.

Il forte aumento della produzione di elettricità e la ripresa della domanda di gas hanno determinato il secondo incremento trimestrale consecutivo delle emissioni di CO2 (+2,8%), che quest’anno potrebbero raggiungere livelli simili a quelli del 2013.

Qualche dettaglio. Nel primo trimestre 2017 i consumi di energia sono tornati a crescere (+0,9%), trainati dal gas (+9%). La domanda energetica è stata spinta soprattutto dalla produzione industriale (+2%).

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